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La Misericordia licenzia o non paga chi è in cooperativa

VIAREGGIO. La situazione alla Misericordia è sempre più delicata, sia purtroppo per i dipendenti delle cooperative, come la Comiso (che si occupa dei servizi sociali e di emergenza a bordo delle...

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VIAREGGIO. La situazione alla Misericordia è sempre più delicata, sia purtroppo per i dipendenti delle cooperative, come la Comiso (che si occupa dei servizi sociali e di emergenza a bordo delle ambulanze), che quelli della Comise (che si occupa del ramo amministrativo). Se quelli della prima cooperativa sono stati in parte licenziati, ed altri li seguiranno, mentre alcuni hanno interrotto volontariamente il rapporto dopo mesi che non percepivano gli stipendi, la situazione è complicata anche per i dodici dipendenti della Comise. «Attualmente siamo in ferie - dicono - alcuni di noi rientreranno il 25 di questo mese, altri hanno ancora delle ferie da consumare, poi non sappiamo cosa accadrà».

La situazione dal punto di vista finanziario sembra essere sempre la stessa: «In questi mesi non è cambiato nulla. Lamentiamo le spettanze dei nostri stipendi da dodici mesi, alcuni, da dieci e qualcosa di meno altri, però non sappiamo nulla di quello che ne sarà di noi. Il fatto che non se ne parli non significa che non ci sono problemi, tutt'altro. Dai vertici della Misericordia più volte sollecitati non abbiamo nessuna notizia in merito e questo ci logora sul piano mentale. Non ce la facciamo più a far fronte alle nostre esigenze economiche. In pratica siamo rimasti senza soldi, senza nulla e tra poco chissà quali decisioni verranno prese nei nostri confronti. In questo modo non si può più andare avanti, non ci hanno licenziato fino a questo momento, però nello stesso tempo non ci hanno pagato. Quindi è davvero una situazione che sembra non avere via d'uscita, e la cosa che ci angoscia ancora di più il tutto tra l'indifferenza generale».

Roy Lepore

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