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Versilia

A scuola solo da ottobre? «14 giorni di incassi in più»

di Matteo Tuccini
A scuola solo da ottobre? «14 giorni di incassi in più»

Coro unanime da sindaci e operatori per posticipare il via dell’anno scolastico «Sole permettendo, le famiglie rimarrebbero. E spenderebbero meno»

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VIAREGGIO. Tutti d’accordo, o quasi. Per una volta, la Versilia si ritrova unita nella battaglia per posticipare l’inizio delle scuole al 1º ottobre. Una battaglia che - secondo gli operatori turistici - se vinta porterebbe due settimane di incassi aggiuntivi. Sole permettendo, ovviamente. E anche se, almeno per il momento, il ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini e il presidente della Regione Enrico Rossi gelano gli entusiasmi (vedi box), l’idea degli amministratori e soprattutto di chi lavora coi turisti è di preparare il terreno per un cambiamento nel 2015.

Un vecchio pallino. L’idea di far partire più tardi il ritorno in classe è un vecchio pallino dei balneari, e in generale degli operatori versiliesi. Che non hanno mai digerito la scelta, fatta ormai decine di anni fa, di anticipare di 15 giorni il rientro. «Mi ricordo - afferma Graziano Giannessi del bagno Nettuno in Passeggiata a Viareggio - che ci fu una discreta battaglia da parte nostra quando dal 1º ottobre si passò al 15 settembre. Mi pare fossero gli anni Ottanta. Oggi i tempi sono cambiati, e anche le motivazioni di quella scelta, legate al rientro nelle fabbriche, non sono più attuali». A maggior ragione, sostengono i balneari, in una stagione così balorda con piogge e temperature basse. Un’estate che dovrebbe essere sfruttata fino all’ultimo giorno di sole per vedere un recupero, almeno parziale, della situazione. E che invece vedrà il consueto “rompete le righe” dai primi giorni di settembre.

Il guadagno per tutti. «Le vacanze delle famiglie - spiegano ancora dal Nettuno - cioè di chi ha figli che vanno a scuola, non possono andare oltre il 6-7 settembre. Perché l’ultima settimana prima del rientro scolastico serve per organizzarsi, acquistare quaderni e altro materiale, e così via». Viceversa, con più tempo «le famiglie rimarrebbero fino alla penultima settimana del mese». Questa novità, inoltre, potrebbe consentire anche un utilizzo più razionale del periodo di vacanze. «A settembre - spiega il presidente dei balneari di Marina, Daniele Mazzoni - si spende meno e, se la stagione lo consente, il clima è ancora gradevole». Già, il clima: ma come fai a fidarti? «Non è semplice - spiega Mazzoni - e i risultati si vedranno a fine anno. Ma la richiesta fatta dal sindaco di Forte Umberto Buratti al ministro Stefania Giannini è una richiesta giusta, che appoggiamo in pieno. E su cui lavoreremo per concretizzarla».

L’ok dei sindaci. Proprio Buratti ha fatto sua, con carta e penna, un’idea che già piaceva e piace al sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi. Forte della... vicinanza col ministro, che ha casa proprio a Marina. Ma anche il sindaco di Viareggio Leonardo Betti è favorevole: «A scuola da ottobre? D’accordissimo, così come sulla possibilità di allungare la stagione dopo il 15 ottobre». Più scettico Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore: «Qui non si tratta solo di allungare la stagione con un provvedimento, tentativo ineccepibile ma che non cambia lo stato delle cose: c’è bisogno di differenziare il sistema delle attività di attrazione e accoglienza dei turisti, sfruttando le potenzialità e le risorse del nostro territorio. Secondo me, “destagionalizzare” significa creare un'offerta legata ai diversi periodi dell’anno e al clima che ci caratterizza; allungare di un mese la stagione balneare potrebbe andare bene, ma non è sufficiente».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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