Dal 1991 ad oggi perso il 20% di presenze a Viareggio
VIAREGGIO. Quasi 900mila presenze a Viareggio (898.976) tra gennaio e settembre 2013, il che significa un risultato complessivo sicuramente sopra il milione (presenza alberghiere sommate a quelle...
VIAREGGIO. Quasi 900mila presenze a Viareggio (898.976) tra gennaio e settembre 2013, il che significa un risultato complessivo sicuramente sopra il milione (presenza alberghiere sommate a quelle extralberghiere), sia pur non di molto. Quel milione che è un po’ uno spartiacque per decidere come vanno le stagioni estive viareggine, anno dopo anno, dal 1991 ad oggi. È il periodo preso in considerazione dalla relazione allegata alla nuova proposta di Regolamento urbanistico: 850.968 presenze (totali) nel 1991, 1 milione e 24.2012 nel 2012. Passando per l’anno d’oro, quel 2005 che ha fatto contare 1 milione e 201.918 presenze turistiche. Da lì in poi c’è stato solo da sperare che il calo non fosse troppo precipitoso: un milione e 184.129 presenze nel 2007, un milione e 114.531 nel 2009, un milione e 27mila nel 2011. Un venti per cento meno, si può ipotizzare immaginando anche il dato 2014, che si va comunque collocato all’interno della crisi economica dalla quale non si vede la fine e che ha tagliato con la scure i consumi della classe media, da sempre quella che una vacanza sulle patrie spiagge se la concedeva.
«L’analisi del movimento turistico negli ultimi venti anni rende visibile un fenomeno che ha lasciato una traccia profonda nel turismo viareggino - si legge nella relazione allegata al Regolamento urbanistico –: cioè la progressiva contrazione della durata della vacanza e quindi della permanenza media». La riduzione dei giorni di permanenza ha prodotto a partire dal 2005 - si legge ancora - «una flessione dei pernottamenti. Il fenomeno della minor durata della vacanza al mare non è solo viareggino ma ha interessato il turismo balneare in generale ed è probabilmente destinato a durare, essendo il risultato di cambiamenti irreversibili negli stili di vita e di consumo». Una “rivoluzione” della quale ha fatto le spese soprattutto il comparto alberghiero. Coni turisti italiani che «hanno ormai da tempo accordato la loro preferenza agli alloggi extralberghieri, in particolare i campeggi». Considerate sempre di più le strutture che “salvano” il turismo viareggino. (d.f.)
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