Il Tirreno

Versilia

Nasce il patto della movida «Basta sconti sugli alcolici»

di Matteo Tuccini

I locali: prezzi più alti per birre, cocktail e “shottini” per scoraggiare il consumo «Nuove promozioni sull’analcolico. E ci impegniamo a far rispettare le regole»

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VIAREGGIO. Basta sconti sugli alcolici, che dovranno essere venduti a una soglia minima di prezzo. Mentre sulle bevande analcoliche via libera a nuove offerte e promozioni, soprattutto per il guidatore. Nasce il patto della movida: al momento a sottoscriverlo sono cinque locali tra la Marina di Levante e quella di Torre del Lago, «ma verrà sottoposto all’attenzione di tutti i colleghi, perché lo firmino anche loro». L’obiettivo è rendere più responsabile il divertimento, fin qui causa (come ogni estate, peraltro) di polemiche tra imprenditori e residenti di un po’ tutta la Versilia.

Il codice. Il patto è in realtà una specie di codice di condotta, con cui i titolari dei locali si impegnano a rispettare una serie di indicazioni che loro stessi si sono dati. Un protocollo che verrà poi sottoposto anche alle istituzioni. Al momento lo hanno firmato i proprietari di Carpe Diem, El Beso, Corsaro Rosso, Maki Maki (Vialone) e Boca Chica (Torre del Lago).

Le soglie di prezzo. Il primo aspetto del patto riguarda il consumo di alcol, da sempre il nocciolo del problema nella guerra dei rumori. «Abbiamo concordato - afferma Esmeralda Giampaoli, titolare del Boca Chica e presidente di Confesercenti Versilia - delle soglie minime di prezzo, in modo da scoraggiare il consumo di birre, cocktail e dei cosiddetti “shottini”, soprattutto tra i più giovani». Soglie minime che vanno dai 6 euro per i cocktail, ai 3 euro per gli shottini (che spesso e volentieri si trovano a 1 euro). Mentre sulle birre la soglia fissata è di 5 euro. Al tempo stesso, i locali invitano a non applicare mai un prezzo superiore ai 2 euro per le bottiglie d’acqua. Questi prezzi sono, ovviamente, riferiti all’intrattenimento notturno.

Sconti e promozioni. Viceversa, i locali intendono incrementare le offerte per il consumo di bevande analcoliche, soprattutto se il beneficiario è il guidatore. «Stiamo pensando - affermano Emiliano Cerri del Maki Maki e Massimiliano Diomedi di El Beso - anche a una maglietta col simbolo di tutti i locali, da regalare a chi si incarica di guidare. Oltre a bevute gratis, rigorosamente senza alcol».

La questione sicurezza. Un altro aspetto importante del protocollo d’intesa tra locali è il ruolo del proprietario nel monitoraggio della situazione. Ruolo che gli stessi imprenditori hanno sempre cercato di circoscrivere, per evitare di essere additati sempre come i responsabili di qualsiasi episodio negativo avvenga in zona. Ebbene, firmando questo accordo, il titolare si impegna a «sensibilizzare i clienti che stazionano nelle aree in concessione all’esterno dell’esercizio a mantenere un contegno e un tono di voce idonei a non arrecare disturbo alla quiete pubblica; ad avvertire prontamente le forze dell’ordine, in caso di intemperanze che si risolvano in risse o provochino gravi disagi ai residenti; a svolgere la propria attività esclusivamente all’interno del locale e delle eventuali pertinenze, cercando di evitare lo stazionamento sulla strada della clientela». Gli esercizi pubblici che, dopo l’1, fanno musica si impegnano «a dotarsi di apposito personale deputato a garantire la sicurezza degli avventori e a vigilare sul corretto comportamento degli stessi». Infine, un punto da non sottovalutare è il richiamo agli esercenti a puntare le casse verso l’interno del locale, e non verso l’esterno, per evitare che la serata si svolga anche al di fuori dell’esercizio. Con tutti i rischi e i problemi che ne conseguono.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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