Il presidio
Pescatori infuriati: «Chiudiamo il porto»
La carenza di ghiaccio al mercato accende gli animi. «Se il Comune non si sveglia, bloccheremo tutte le barche»
VIAREGGIO. I pescatori viareggino minacciano di bloccare il porto per questo fine settimana se non verrà risolto urgentemente un problema che dura ormai da mesi: la mancanza del ghiaccio al mercato del pesce. «Se non ci sono le condizioni per far funzionare regolarmente la struttura il Comune deve avere il coraggio di chiuderla – dicono i pescatori – È inutile che il sindaco si tuffi in mare per far vedere che l'acqua è pulita, noi abbiamo bisogno del ghiaccio».
Una questione annosa, che però sembrava risolta: dopo le lamentele, infatti, sembrava che la macchina fosse stata riparata. «Siamo punto e da capo – spiegano i pescatori – il Comune ha fatto un accordo con una ditta esterna che porta nuove quantità di ghiaccio, ma non sono sufficienti per le nostre esigenze. Noi vogliamo pagare, è bene che si sappia, quindi il servizio deve essere garantito, perchè specialmente con questo caldo il ghiaccio è assolutamente indispensabile. È mai possibile che non ci sia nessuno in Comune che si renda conto di questa necessità? Ci sono pescatori che sono emigrati in altri porti, perchè qui diventa impossibile lavorare. Se vogliono lo smantellamento della flotta pescatori lo dicano, ma così non si può andare avanti: Viareggio sta rischiando di perdere una delle sue tradizioni più longeve».
Parole decise a cui fa seguito un ultimatum: «Se entro questa settimana non verrà garantito il ghiaccio per far fronte alle nostre esigenze – spiegano – noi non lavoriamo ma a quel punto non lavoreranno neppure gli altri. Sabato e domenica bloccheremo il porto. Vogliamo vedere se ora in Comune si svegliano. Devono avere il coraggio di chiudere il mercato, perchè in queste condizioni non è possibile continuare a lavorare. Le promesse ormai non sono state mantenute, ci siamo stufati. Fino ad oggi abbiamo dovuto sempre combattere per avere quello che ci spetta di diritto. Non comprendono che il pesce che vendiamo deve essere abbinato con il ghiaccio, i nostri clienti lo richiedono. È anche una questione di salvaguardia del prodotto che, specialmente con questo caldo, diventa di primaria importanza. Al mercato c'è una macchina che produce il ghiaccio costata 100mila euro che non funziona in pratica da sempre, è uno scandalo vero e proprio. Vediamo se dopo questa nostra ulteriore richiesta con la minaccia di bloccare il porto, il sindaco interviene».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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