Il Tirreno

Versilia

Un’estate a 4 zampe con gli ospiti del rifugio Miciottoli

di Alessandro Bracci

Il “gattile” di Capezzano ospita decine di felini abbandonati Si cercano nuovi volontari per dare una mano agli operatori

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CAPEZZANO. È estate. Scuola e università sono finite da un pezzo e di lavoro è inutile parlarne fino a settembre. Se ti annoi e vuoi renderti utile, presentati ai “Miciottoli” di Capezzano. Ti farai dei nuovi amici... a quattro zampe. È un po’ questo l’appello che fanno i volontari del rifugio, un posto tutto da scoprire.

Quando si parla di “gattile” (versione felina del più comune canile) di solito si pensa a centri di raccolta di gatti randagi relegati in spazi angusti e sporchi, ingabbiati e senza possibilità di muoversi liberamente. Il rifugio "I Miciottoli" a Capezzano Pianore è totalmente diverso da questo stereotipo. Qui i gatti vengono trattati come veri e propri ospiti: curati, sfamati e coccolati ogni giorno dallo staff, senza gabbie e senza costrizioni, liberi come la natura vorrebbe. La vita dei felini è allargata all'ampio spazio del centro, appositamente corredato da giochi e vere e proprie zone relax, dove gli amici a quattro zampe possono nutrirsi e riposarsi.

«Ospitiamo circa 100 gatti – ci dice Silvia Marangoni, una delle volontarie che gestisce il centro per felini di via delle fragole – ma ci occupiamo anche di diverse colonie di gatti sparse sul territorio versiliese, fornendo loro cibo e cure».

Il rifugio ha compiuto nelle scorse settimane due anni di vita. Nato dalla mente di Angela Lunardi la sua ragion d’essere è quella di evitare che i poveri mici finiscano relegati in qualche struttura-lager oppure rischino la pelle lungo le strade della Versilia. «Cerchiamo di creare un vero e proprio ambiente familiare intorno a loro – prosegue Silvia – facendoli sentire coccolati». Gli ospiti del gattile, prevalentemente randagi o addirittura selvatici, possono essere adottati e portati a casa direttamente dai visitatori, come in una qualsiasi altra struttura del genere, oppure c’è l’opzione “adotta a distanza”: versando un piccolo contributo mensile si possono assicurare tutte le cure del caso ad un piccolo ospite dello stabilimento.

Visitando la pagina Facebook del rifugio si possono vedere tutti i piccoli ospiti della struttura, ognuno con la sua piccola grande storia: «Potremmo raccontarne tante – ci dice la Marangoni – Una delle più belle è sicuramente quella di Lilly, una gatta anziana che è stata abbandonata dalla padrona nonostante fosse vittima di escrescenze tumorali sulle orecchie. L'abbiamo trovata che stava per morire, curandola e salvandola da morte certa. Oggi è ancora qui con noi».

Nel centro non ci sono però solo gatti: «Abbiamo anche due cani. Si tratta di due Breton, sequestrati ad un cacciatore che li teneva in condizioni pessime e li maltrattava».

Il centro gode di tutto l'occorrente per far vivere al meglio i propri ospiti, in gran parte frutto di donazioni da parte di esterni: una vera e propria oasi per animali, al riparo da pericoli. Lo staff conta dieci validi volontari, sempre disposti ad offrire agli ospiti del rifugio tutto ciò di cui necessitano.

I gatti del centro e le colonie di randagi aumentano sempre di più e Silvia ci tiene a fare un appello: «Se qualcuno fosse disposto a darci una mano farebbe un immenso piacere a noi e a loro. Non chiediamo tanto: basta mezz'ora al giorno da dedicare ai nostri piccoli amici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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