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Versilia

la protesta

Sulla via di Stazzema le bici disturbano il traffico

STAZZEMA. Capita che i ciclisti che scelgono la via provinciale che sale a Stazzema per farsi una bella pedalata in salita a mo’ di Tuor de France diventino un problema per gli automobilisti. E ogni...

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STAZZEMA. Capita che i ciclisti che scelgono la via provinciale che sale a Stazzema per farsi una bella pedalata in salita a mo’ di Tuor de France diventino un problema per gli automobilisti. E ogni anno, d’estate la storia si ripete. Come rallysti esperti, i conducenti si trovano costretti a fare slalom frenetici fra i ciclisti che si trovano davanti, invadendo anche la corsia opposta. Sempre che non si sia stati sfortunati da essere rimasti per minuti in coda del gruppo di ciclisti prima di un rettilineo utile per il sorpasso.

Il problema principale della via provinciale, prima di Marina e poi di Arni, è il fatto di essere una strada piuttosto stretta e ricca di curve. C’è se lo spazio è appena buono per un’auto e una bicicletta, e il traffico si rallenta quando gli sportivi della due ruote se ne stanno in fila di due o tre, occupando gran parte della corsia. Le segnalazioni relative a questa situazione sono arrivate da alcuni residenti di Stazzema stufi di sopportare i ciclisti che non rispettano le regole del traffico e «molto spesso se ne fregano se con il clacson gli fai cenno di spostarsi in fila indiana – ci racconta un cittadino - e alcune volte si arrabbiano pure».

Il tratto della provinciale in salita che va da Ruosina alla frazione di Arni – dopo la quale si può scegliere se andare verso la Garfagnana o scendere verso Massa - è molto frequentato, sia dagli appassionati della zona che dai turisti. Così d’estate la strada panoramica è presa d’assalto dai ciclisti. Inoltre questo tratto è molto trafficato anche dai camion, dunque non è difficile imbattersi in piccole code di auto o macchine costrette a fare lo zig zag. Ma anche in scambi rapidi di offese tra automobilisti arrabbiati e ciclisti che non ne vogliono sapere.

Tiziano Baldi Galleni

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