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Stop alle autocertificazioni sulle ricette dei farmaci
Dal 1º ottobre il reddito per il calcolo del ticket da pagare sarà inserito dal medico e non più dagli utenti. Che sono chiamati a verificare la correttezza dei dati
VIAREGGIO. Addio alle ricette rosse per i farmaci. Ma soprattutto addio alle autocertificazioni del reddito, che oggi i pazienti devono fare tutte le volte che si recano in farmacia per il calcolo del ticket da pagare.
Dal 1º ottobre sarà il medico che prescrive il medicinale a inserire direttamente la fascia di reddito del paziente in quello che verrà chiamato “promemoria” (un banalissimo foglio A4). Con questo foglio, e non più con la ricetta rossa, il paziente si recherà in farmacia per il ritiro del medicinale e il pagamento del ticket, calcolato grazie al codice presente sul promemoria. Al cittadino che rientra nella fascia di reddito sopra i 100mila euro all’anno, non verrà assegnato alcun codice e il ticket da pagare sarà il massimo.
Ma come si fa ad essere sicuri che il reddito inserito dal medico, e relativo alla propria condizione economica familiare, sia corretto? Semplice: bisogna fare una verifica. «Nei prossimi due mesi - spiegano dall’Asl - l’utente dovrà recarsi ai nostri sportelli, all’ospedale Versilia o nei distretti, per verificare la correttezza dei dati in nostro possesso». Dati che l’Asl riprende dal sistema Sogei del ministero dell’Economia e delle finanze. E che non sempre sono aggiornati. «È necessario, perciò - proseguono dall’azienda sanitaria - che gli utenti controllino, e se necessario modifichino, tramite i nostri operatori la fascia di reddito a cui sono stati assegnati». Il reddito a cui si fa riferimento deve essere quello dell’anno fiscale 2013, che poi è il reddito inserito nell’ultima dichiarazione presentata al Fisco pochi mesi fa. «Ribadiamo che ci sono due mesi di tempo per fare questa verifica, e che non sono necessarie corse nei prossimi giorni. L’importante - concludono dall’Asl - è che si sia consapevoli di un controllo che va fatto». E che sarà fondamentale per evitare più errori possibili nel calcolo dei ticket.
L’addio alla vecchia ricetta rossa, che dal prossimo anno riguarderà anche visite ed esami specialistici, rientra nel progetto di digitalizzazione della sanità. Un progetto che dovrà, da un lato, ridurre l’esborso economico legato al sistema delle ricette, e dall’altro semplificare la certificazione del reddito familiare e di conseguenza il pagamento del ticket. La procedura, infatti, sarà automatica, ed eviterà che i soliti furbetti sottoscrivano un’autocertificazione falsa per pagare meno possibile (cosa che avviene di frequente, con immediate lettere di recupero crediti da parte dell’Asl). Da ottobre, invece, sarà il medico a inserire questi dati, e non più il paziente. Proprio i medici, peraltro, hanno manifestato scarso entusiasmo per questo tipo di procedura, sostenendo di sentirsi a disagio. Ma la macchina, ormai, è avviata. E nel giro di pochi mesi arriverà a destinazione.
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