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Ristoratore multato In cucina arselle di provenienza ignota

Ristoratore multato In cucina arselle di provenienza ignota

VIAREGGIO. Ristoranti che vendono arselle senza “carta di identità”, stabilimenti balneari che affittano i magazzini per gli ombrelloni ai turisti e pescatori che cacciano pesci proibiti. Come i...

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VIAREGGIO. Ristoranti che vendono arselle senza “carta di identità”, stabilimenti balneari che affittano i magazzini per gli ombrelloni ai turisti e pescatori che cacciano pesci proibiti. Come i radar battono il mare a 360°, anche gli occhi dei marinai della Guardia Costiera vigilano ad ampio raggio come gli strumenti delle loro unità navali.

I controlli sono iniziati nella mattinata di lunedì, quando gli uomini del comandante Iacono si sono presentati in un ristorante del centro cittadino. Qui hanno trovato alcuni chili di arselle pronte per essere cucinate. Peccato che i molluschi non avessero la prevista "carta di identità". Probabile quindi che provenissero da pesca sportiva. Sulla loro genuinità invece non ci sono dubbi. Per l'incauto ristoratore è scattato il sequestro del prodotto e 1.500 euro per la violazione delle norme sulla tracciabilità.

Nel pomeriggio gli occhi dei marinai si sono posati sui pescherecci. A bordo di uno della marineria viareggina hanno trovato un tonno rosso pescato con reti da posta. Attività quest'ultima vietata dal regolamento comunitario. Per il pescatore è scattato un salato verbale da 4.000 euro più 4 punti sulla licenza. Il tonno sequestrato è al vaglio dell'autorità sanitaria e, dopo il nulla osta, sarà donato in beneficenza.

Nel pomeriggio, infine, la Guardia Costiera ha posto sotto sequestro dei locali adibiti ad abitazione in alcuni bagni della Passeggiata. Si tratta di magazzini per gli ombrelloni che qualche balneare ha affittato ai turisti.

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