Il Tirreno

Versilia

Pucciniano-Consumatori guerra sul “no” ai rimborsi

di Gianni Parrini
Pucciniano-Consumatori guerra sul “no” ai rimborsi

È scontro sulla sospensione dello spettacolo di danza dello scorso 29 luglio. La Fondazione: «Seguiamo il regolamento», il Movimento ribatte: «È illegittimo»

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VIAREGGIO. Soffiano venti di guerra su Torre del Lago. Il Movimento consumatori (versiliese e regionale) affila le armi ed è pronto a dichiarar battaglia alla Fondazione del Festival Pucciniano. «Calpesta i diritti di chi ha acquistato il biglietto», questa l’accusa. Il casus belli è ormai noto: riguarda la sospensione dello spettacolo di danza di Roberto Bolle, in programma martedì 29 luglio, e il mancato rimborso del biglietto agli spettatori presenti. Come già spiegato nei giorni scorsi, l’evento è stato annullato pochi minuti dopo il via a causa della pioggia (alcuni spettatori sostengono che le prime gocce fossero cadute prima ancora che i ballerini mettessero piede sul palco). La scelta di non rimborsare i tagliandi venduti (3.250 più o meno, con prezzi che oscillano da 22 a 121 euro) proponendo di cambiare il biglietto con un altro spettacolo della stagione in corso o di quelle a venire – ammesso che ce ne siano, visti i conti in rosso del Comune – ha scatenato l’ira degli spettatori, bagnati e delusi. «A noi l’opera non interessa, abbiamo pagato per Bolle», hanno ripetuto in molti sui social.

Dal canto suo la direzione del Festival si è difesa dagli attacchi citando una delle clausole d’acquisto: «In caso di sospensione dello spettacolo dopo il suo inizio non si avrà diritto ad alcun rimborso». Ed è proprio contestando questo punto e l’intero regolamento sui biglietti, che il Movimento consumatori lancia il guanto di sfida al Pucciniano: «Al di là dello scarso rispetto per il pubblico pagante, che dovrebbe essere motivo di riflessione per gli enti pubblici che finanziano l'attività di questo ente – spiegano Giuseppe Minio (referente della Versilia) e Benedetto Tuci (referente della Toscana) – si cita un fantomatico "regolamento" che stabilirebbe le modalità di rimborso. Se tale regolamento esiste esso diviene giuridicamente parte del "contratto per adesione" che viene proposto all'acquirente e come tale deve essere visibile e consultabile. Occorre quindi verificare se era esposto in modo visibile all'atto dell'acquisto del biglietto. Inoltre, i contratti per adesione devono ispirarsi a criteri di equità ed equilibrio mettendo sullo stesso piano l'offerta e la domanda di acquisto di un servizio. Le clausole squilibrate sono considerate vessatorie e illegittime».

«Nel caso in questione – sottolinea Minio – chi fornisce il servizio si riserva di poterlo interrompere, a prescindere da quando è iniziato e dai motivi per cui viene interrotto. Proprio per mantenere equità nel rapporto tra contraente e fornitore del servizio sarebbe necessario prevedere il rimborso dell'importo. Se questo manca, viene meno anche l’equità tra le parti quindi le clausole possono essere considerate vessatorie e il regolamento illegittimo». Infine, una nota sulla pioggia: «Le condizioni atmosferiche erano assolutamente previste e quindi il rinvio poteva essere disposto per tempo – spiegano Minio e Tuci – Il rischio d'impresa di uno spettacolo all'aperto non può essere scaricato esclusivamente sulle spalle degli utenti».

In considerazione di ciò il Movimento Consumatori chiederà un incontro con gli organi sociali della Fondazione Pucciniano e col Comune di Viareggio per cercare di trovare una soluzione diversa da quella proposta. «In mancanza di riscontri positivi – spiegano Minio e Tuci – invieremo il regolamento sui biglietti alla Camera di Commercio di Lucca per la verifica dell'esistenza di clausole vessatorie e l'eventuale azione inibitoria. Infine, ci riserviamo di esporre i fatti all'autorità per la concorrenza ed il mercato per la verifica della correttezza e trasparenza di tali comportamenti».

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