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Versilia

Sulle due via Roma la decisione finale spetterà alla... storia

di Alessandro Bracci
Sulle due via Roma la decisione finale spetterà alla... storia

Dopo gli incontri con i cittadini di capoluogo e frazione il Comune valuta gli aspetti culturali. Verdetto a settembre

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CAMAIORE. «Stiamo considerando nuovi criteri di discrimine per valutare al meglio il da farsi»: questo è quello che ha dichiarato a Il Tirreno il consigliere comunale con delega alla partecipazione Patrizia Gemignani, a proposito della querelle sull'omonimia tra la via Roma di Camaiore e quella di Lido. L'amministrazione ha proseguito negli ultimi giorni le consultazioni con i cittadini dei vari comitati interessati a mantenere il nome della strada del proprio paese, incontrando anche la delegazione del capoluogo: «Era doveroso un doppio incontro – ci dice la consigliera – per avere più chiare le ragioni di entrambe le parti in causa».

Se Lido insiste sul valore storico della sua via Roma, il capoluogo si concentra su questioni logistiche e commerciali: «A Camaiore sono 13 le attività in quel tratto; a Lido ci sono 6 alberghi e poco altro – prosegue la Gemignani – Il problema però è un altro: una parte della via camaiorese ha già cambiato nome nel 2011 (alcuni tratti furono "inglobati" da via Roma, ndr). Residenti e commercianti sopporterebbero mal volentieri un altro cambio, dopo l'allineamento alla nuova numerazione metrica».

La questione dell'annullamento dei "doppioni" nasce da una legge emanata nel 1989, ma balzata all'onore delle cronache solo in tempi recenti. Il criterio relativo alla data di nascita delle due vie ha segnalato un divario di un mese (settembre-ottobre 1931), ma secondo il consigliere non potrà essere quella la discriminante per arrivare ad una soluzione: «Abbiamo deciso di ampliare il range di criteri da considerare, non fossilizzandoci su quelli più oggettivi come la cronologia e la presenza di attività. Il dato storico è importante e non è giusto non tenerlo di conto».

Sempre riferendoci alla storia c'è chi da Lido ha proposto di chiamare la via camaiorese "via Francigena", visto che proprio da lì passavano i pellegrini. «Ascoltiamo tutte le proposte, ma vogliamo analizzarle insieme». La situazione è tutt'altro che di facile risoluzione e la Gemignani sottolinea le difficoltà nella decisione che, seppur con la partecipazione dei cittadini, verrà presa solo ed esclusivamente dall'amministrazione: «Vorremmo che la scelta fosse il più possibile condivisa – conclude – e proprio per questo stiamo cercando di trovare una quadra e prendere la decisione migliore. I primi di settembre ci metteremo tutti attorno ad un tavolo e definiremo la vicenda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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