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Decine di turisti beffati dal falso concerto di Paoli
Lo hanno aspettato per ore accanto al Laghetto dei Cigni in pineta di Ponente ma si trattava di una burla ben orchestrata grazie a volantini e promozione su Fb
VIAREGGIO. Un "pesce d'aprile" fuori stagione, che è comunque riuscito. La mente diabolica di chi l'ha escogitato ha fatto credere a molti che il grande Gino Paoli tenesse un concerto nella pineta di Ponente di fronte al laghetto dei cigni. Con tanto di pubblicità: volantini e pagina Facebook. Un invito che recitava: «Concerto Gino Paoli a Viareggio contro il sionismo, organizzato da Gino Paoli venerdì 1 agosto alle 21, al laghetto dei cigni con la partecipazione del gruppo "Siamo tutti Max" e la banda folk concettuale "Pineta Araba", ingresso libero». E venerdì, nonostante i contenuti “sospetti” dell’annuncio, c'è chi si è presentato per assistere al concerto, perché diciamocelo: anche se si poteva intuire che fosse tutto uno scherzo avere la possibilità di ascoltare dal vivo e gratuitamente Gino Paoli era comunque cosa da provare. Ed allora diversi dei suoi fans non si sono voluti far mancare questa opportunità e sono andati al laghetto dei cigni. Dove però hanno trovato solo gli organizzatori dello scherzo che come nel film "Amici Miei" attendevano chi aveva “abboccato” al loro scherzo. Due di loro, un ragazzo ed una ragazza, hanno quindi tirato fuori uno striscione con su scritto, in tipico viareggiono “abbocchino i lucci”.
C'è comunque anche chi l’ha presa male e su Facebook non l’ha mandata a dire agli organizzatori scrivendo: «vi dovete solo vergognare». Qualcun’altro ha ironizzato postanto, sempre su Fb la foto di due cigni nel laghetto ed ha scritto: «c'erano solo loro due, chi è Gino Paoli?». Annalia, la titolare del chiosco dei bomboloni di fronte al laghetto dei cigni ha raccolto le proteste di qualcuno che attendeva davvero Gino Paoli. «Mi hanno chiesto se sapevo qualcosa e a che ora iniziava lo spettacolo - dice - invece hanno trovato gli autori dello scherzo che hanno intervistato gli intervenuti e tutti sono rimasti sorpresi quando hanno tirato fuori lo striscione». Su Facebook qualche ora prima delle 21, il "fantomatico", Gino Paoli aveva annunciato di essere arrivato a Viareggio e che pur avendo qualche linea di febbre - 37,3 - avrebbe comunque cantato. «Sono sul molo di fronte alla barchetta del fritto - aveva scritto il falso Gino Paoli - sono nei luoghi in cui mi trovavo con Stefania Sandrelli». L'attrice viareggina è stata in effettivamente sua compagna, madre della figlia Amanda. Non sono mancate poi le raccomandazioni da parte del finto Paoli: «Ragazzi non bevete troppo, il sindaco Betti ha chiuso anche le fontane». Infine, ironicamente, ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti:«È stato meraviglioso, vi amo pubblico viareggino».
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