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Bolle al Pucciniano: rivolta contro i biglietti non rimborsati

Bolle al Pucciniano: rivolta contro i biglietti non rimborsati

Gli spettatori accusano: "Pioveva già quando è iniziato lo spettacolo". E con lo spettacolo cominciato niente rimborso: una beffa da 121 euro 

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bolle

Piovono proteste su Facebook. Chi ha visto sotto i suoi occhi chiudere il sipario - si fa per dire­ - sul tanto atteso spettacolo del grande ballerino Roberto Bolle non si da pace e addirittura c’è chi avanza l’ipotesi della “malafede” da parte degli organizzatori, la Fondazione del Festival Pucciniano che aveva messo in programma a Torre del Lago, uno degli eventi più attesi in Toscana. Tutto comincia martedì sera, 29 luglio, lo spettacolo ha inizio e poco dopo viene interrotto per la pioggia (ma c’è chi dice che fosse già cominciata qualche minuto prima). La delusione è tanta, il coro di “vergogna” chiuderà la serata. La Fondazione chiarisce che non rimborserà, ma cambierà il biglietto con un altro spettacolo della stagione in corso o di uno del prossimo biennio.

Gli scontenti però non si placano. Protesta chi è venuto da lontano e chi ha pagato anche fino a 121 euro, e quelli che ricordano che risarcire con un’opera lirica non è la stessa cosa per chi aveva scelto il loro idolo Roberto Bolle.

Anche leggendo il regolamento sul sito del Festival http://www.puccinifestival.it/?page_id=37 , si capisce bene che l’ipotesi del rimborso sembrerebbe impossibile, in quanto verrebbe concesso solo se “l’annullamento avviene prima dell’inizio dello spettacolo”.

 

IL VIDEO DELLE PROTESTE

Lo spiega bene Elisabetta Palagi, spettatrice beffata “A me della lirica non importa nulla e mai avrei di certo speso 121 Euro per assistere ad uno spettacolo che non posso neppure scegliere... Avete trovato il modo (del tutto italiano) di fregare le persone oneste”.

Ma c’è di più. Alcuni sostengono che il concerto sarebbe cominciato un po’ prima rispetto l’inizio previsto della serata (le 21.30), e che stesse già piovendo. Sulla pagina Facebook di Bolle Valerio Rossini parla di “spettacolo iniziato con molta fretta e in leggero anticipo perché GIÀ STAVA PIOVENDO”. E lo accusa “Lei lo sa”. Per poi puntualizzare su “quante famiglie si facciano carico di una ingente spesa per portare i propri figli che si avvicinano alla danza”, mentre Dario Pietrasanta contesta “la forzatura di iniziare uno spettacolo di balletto, impossibile ad eseguirsi su un palco bagnato, con la pioggia che già cadeva, con gli ombrelli aperti in platea (!)”.

Queste alcune proteste, e alla fine l’idea che si ha è che sarebbe stato meglio non far salire affatto Bolle sul palco, almeno il rimborso del costoso biglietto sarebbe stato assicurato, senza troppo stress ulteriore.

Dall’altra parte, però, la Fondazione del Festival Pucciniano diretto da Franco Moretti non ha dubbi: “lo spettacolo è cominciato solo alle 21.30, non prima, e non pioveva. Ed è stato fatto tutto il possibile, come ad esempio affidarsi alle previsioni meteo dai siti specializzati, anche a pagamento, oltre al Consorzio Lamma che abbiamo sentito fino all’ultimo e che aveva parlato di una tregua del maltempo”.

Ma perché non rinviare lo spettacolo? Moretti spiega che “l’idea di una data alternativa in caso di annullamento era stata presa in considerazione già al momento della stipulazione del contratto con Bolle, ma non è stato possibile fissarla”.

Certo è che, se la rabbia monta, qualcosa si dovrà pur fare ma, come spiega Vincenzo Donvito, il presidente nazionale dell'Aduc - l’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori- c’è poco da fare, a meno che non si voglia andare sul penale. Anzi “sono stati magnanimi”, aggiunge. Donvito non trova affatto l’offerta di cambio del biglietto con un altro spettacolo, una proposta poco generosa “Si deve considerare in questi casi la logica dello spettacolo all’aperto. In questi caso, tra l’altro, non esiste giurisprudenza ma solo la prassi, le consuetudini”. Chi volesse andare fino in fondo per ottenere il rimborso, dovrebbe quindi “fare una denuncia in Procura, sostenendo che l’organizzazione, pur consapevole che stava piovendo, ha voluto far cominciare l’evento”.


ECCO DUE POST SULLA PAGINA FACEBOOK DEL PUCCINIANO

 
 

 

 

 

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