Il Tirreno

Versilia

Ciao Auro, angelo biondo innamorato del Carnevale

Danza, maschere e sport: aveva compiuto gli anni il 18 luglio ed era piena di vita Avrebbe partecipato alla sfilata del 9 agosto, ma il suo sorriso non ci sarà

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VIAREGGIO. Disperazione, incredulità, rabbia. Aurora Francesconi aveva festeggiato il compleanno il 18 luglio scorso: 15 anni appena. Un tempo troppo breve per dire addio alla vita. Una vita spezzata quasi sul nascere, in quella fase in cui i sogni si chiamano speranze e hanno ancora un potenziale di realtà. Aurora amava la musica e lo sport, come tutti gli adolescenti della sua età. In più, da buona viareggina, ci metteva la passione per il Carnevale. Era anche una studentessa impegnata: frequentava il Liceo classico "Giosuè Carducci" con indirizzo linguistico. Increduli per questa tragedia i genitori Elisa (parrucchiera) e Gianmarco, bagnino allo stabilimento Principe di Piemonte, volontario della Croce Verde di Viareggio e tifoso anche del Cgc di hockey.

Aurora era cresciuta col sole negli occhi e la sabbia tra i piedi. La spiaggia era una seconda casa e fin da piccola andava al bagno Arizona, in Darsena. La ferale notizia è arrivata anche lì e subito la tristezza vi ha messo radici. In molti conoscevano quella ragazza dai capelli biondi che faceva le acrobazie sul bagnasciuga. Era una delle più attive nelle varie attività estive: dai corsi di surf alle feste danzanti. E chissà che in riva al mare non sia nato quell’amore per il ballo che Aurora ha voluto coltivare frequentando i corsi di Susy Cinquini. E proprio l'Ondina del Carnevale su Facebook la ricorda con parole dolci. «Eri una ragazza meravigliosa, sempre sorridente. Una ragazza con dei valori, semplicemente unica. Con te avevo instaurato un rapporto forte, grazie alla gymnaestrada (disciplina che mescola vari tipi di ginnastica,ndr). Non scorderò mai quando venivi sotto il carro a salutarmi. Mi manchi già e tra poco mi mancherai ancor di più. Ti voglio bene».

Aurora, aveva anche il Burlamacco nel cuore: una passione ereditata dallo zio Massimo (collaboratore tecnico dei fratelli Bonetti) e dal cugino Michelangelo, che alle ultime siflate ha realizzato la mascherata "Pesto alla genovese". Era una Carnevalara doc: nell’ultima edizione era sul “carro armato di allegria” di Massimo Breschi. Difficile che senza il suo sorriso potesse dirsi tale. Un sorriso che mancherà alla sfilata estiva del 9 agosto a cui Aurora si preparava a partecipare.

Il dolore degli amici ieri si è riversato sulla sua pagina Facebook. In tanti l’hanno voluta salutare: molti con pensieri toccanti, altri ricordando episodi vissuti assieme. «Auro ancora non ci credo – scrive Sara – Sabato sera ti ho vista sorridente come sempre e adesso sei uno dei molti angeli in cielo. Siamo state un anno nella stessa aula insieme e chi pensava che sarebbe finita così? Questa cosa mi ha fatto diventare un po’ più grande: mi ha fatto capire che a tutte le persone che ti circondano devi dare il massimo, sempre. Ti voglio bene».

Roy Lepore

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