Il ministero delle finanze manda un ispettore alla Pluriservizi
Asp gestisce farmacie, mense scolastiche, camposanti, la residenza assistita all’ex Tabarracci E per recuperare liquidità accende due nuovi mutui ipotecando le farmacie di via Mazzini e Marco Polo
VIAREGGIO. Ministero dell’economia di nuovo in azione sui conti viareggini. No, non è arrivata la relazione dell’ispettore che ha a a lungo lavorato tra 2013 e primi mesi del 2014. È arrivato un nuovo ispettore, che ha bussato alla porta dell’Azienda speciale pluriservizi (Asp). «Domani (oggi per chi legge, ndr) incontro il nuovo ispettore del Mef», conferma l’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli che invita «a non vedere l’azione del ministero solo in un’ottica punitiva». Quale che sia il punto di vista, resta l’attenzione alta che gli organi di controllo nazionale hanno su Viareggio. Anche considerando che, per stessa ammissione di Bertoli, Asp «ha problemi di liquidità». Tanto da aver avviato (come si legge sul sito) la ricerca di due mutui, uno da 15,5 milioni e l’altro da 1 milione e 250mila euro, entrambi motivati da «reintegro della liquidità», e per i quali si danno in garanzia (ipoteche) la farmacia di via Mazzini con gli annessi studi medici e quella del Marco Polo, ed anche in questo caso l’immobile ospita studi medici. Mutui - questa è la domanda - autorizzati dall’amministrazione comunale in profondo rosso? Chissà se anche di questo è andato a parlare ieri mattina in Municipio il presidente dei revisori di Asp, Pisanelli.
Per quanto sia difficile che le farmacie diano un passivo ai Comuni che non hanno scelto di privarsene, privatizzandole, dal bilancio preventivo 2014 dell’azienda che oltre a questa settore gestisce mense scolastiche, Residenza sanitaria assistita, cimiteri, si apprende che «il 2013 è stato un anno nero». L’analisi del perché è questa, nella relazione allegata al bilancio a firma del direttore di Asp, Marco Franciosi: «Anno nero sia per il venire meno del turismo legato alla stagionalità estiva, sia per il venir meno del turismo pendolare del fine settimana. Le nuove norme sulle liberalizzazioni, non opportunamente regolate, stanno inoltre consentendo azioni di concorrenza al limite del regolare». In questo quadro, Asp ha chiesto al proprio consiglio di amministrazione «di sollecitare il sindaco a regolamentare in modo adeguato e corretto l’apertura delle farmacie sul territorio».
Il bilancio di Asp “raschia” un po’ ovunque, per far quadrare i conti. Tanto da arrivare a ricordare all’amministrazione comunale messa come è messa dal punto di vista del bilancio che sulla gestione della casa di riposto al Tabarracci «gravitano tributi ed imposte comunali delle quali l’amministrazione deve acquisire consapevolezza». Per tirare su la residenza sanitaria assistita Asp ha contratto mutui per otto milioni di euro. A questo proposito - ancora nel bilancio di previsione 2014 - si ricorda che «il finanziamento dell’acquisto dell’immobile prevede l’impegno preciso dell’amministrazione comunale di provvedere mediante mutuo con la Cassa depositi e prestiti. In caso contrario è necessario rapportarsi nuovamente con gli organi della amministrazione comunale per definire i nuovi impegni finanziari sia per l’Azienda che per il Comune».
Sembra un bilancio d’altri tempi, tempi in cui al Comune si poteva chiedere, perché società e Fondazioni arrivavano comunque là dove l’Ente pubblico non poteva. Oggi non sono più quei tempi. Nonostante chi - alle prese con le carte ed i numero viareggini - sia ancora costretto a sottolineare come ci trovi a tuttoggi davanti ad un modo collettivo di amministrare in cui «tutti vogliano ancora andare avanti infischiandosene delle regole e delle leggi».
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