Il Tirreno

Versilia

Incarichi per due milioni: Fiamme gialle in Comune

di Donatella Francesconi
Incarichi per due milioni: Fiamme gialle in Comune

Sono tra maggio 2008 e 2012. Tra le contestazioni quella di aver violato la norma che prevede sia informata la Corte dei Conti sopra i 5mila euro

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VIAREGGIO. Guardia di finanza in Municipio, giovedì mattina, per un faccia a facci con il sindaco Leonardo Betti. Dall’amministrazione niente trapela, ma a distanza di 48 ore emerge comunque qualcosa di più in merito all’indagine in corso. All’attenzione della quale vi sarebbero gli incarichi esterni del Comune di Viareggio. Non quelli tra 2013 e 2014, e dunque relativi al periodo tra commissario prefettizio Mannino ed insediamento del sindaco Betti, ma quelli tra 2009 e 2012. Sui quali la Corte dei Conti, sezione regionale, avviò - a metà 2012 - «un’apposita indagine per la puntuale ricognizione» sugli atti che «non risultano trasmessi, provvedendo alla verifica del presupposti di legittimità per il conferimento degli stessi, nonché delle norme di contenimento della spesa in materia di incarichi esterni conferiti dagli Enti locali». Era stata la Finanziaria del 2008 a stabilire che gli incarichi sopra i 5mila euro dovessero essere trasmessi dagli Enti pubblici alla Corte dei Conti. La stessa Finanziaria disponeva anche che gli incarichi esterni passassero dall’approvazione del consiglio comunale. Cosa che, a memoria di Municipio, forse è accaduta una volta...Il risultato è stato che - come scriveva il “Tirreno” il 23 marzo 2012, poco prima che si apprendesse della decisione della Corte di aprire un’indagine apposita, l’amministrazione di centrodestra del sindaco Lunardini aveva assegnato - tra maggio 2008 e marzo 2012 - quasi 2 milioni di euro di incarichi. Buona parte dei quali firmati dall’ingegnere Riccardo Raffaelli, oggi al centro dello scontro interno all’amministrazione di centrosinistra tra chi ritiene che il dirigente rientri a pieno nei prepensionamenti e chi, invece, ritiene di poter dimostrare quanto sia fondamentale la sua presenza in Municipio. Nelle determine di affidamento di incarichi esterni firmate da Raffaelli si ritrova sempre la stessa dicitura che spiega come la professionalità destinataria di incarico e relativa retribuzione sia «non rinvenibile all'interno della struttura comunale, peraltro impossibilitata con il personale in dotazione a svolgere l'attività suddetta in relazione ai tempi di realizzazione dell'obiettivo». Alle volte il termine “impossibilitata” varia in “oberata”.

Negli anni all’attenzione degli inquirenti, spiccano il collaudo per il nuovo mercato ittico, ancora incompleto, costato 14.950,64 euro; mentre a chi ha fatto da coordinatore per la sicurezza dei lavori di riqualificazione della Passeggiata, sono stati pagati 32.380,15; e per assicurarsi il servizio tecnico della direzione dei lavori e coordinamento sicurezza dei lavori di riqualificazione degli impianti tecnici degli stabili comunali si sono assegnati 25.525 euro. Nei primi due casi si tratta di “prelievi” dalle somme messe a disposizione della Regione, nel terzo invece ha pagato il Comune. Che per far valutare il capitale sociale della Mover, in vista della privatizzazione, stanziò 38mila euro.

Tra i primi atti della amministarzione Betti - va ricordato - l’atto di fine luglio 2013 con il quale il primo cittadino disponeva per tutti i dirigenti di essere informato preventivamente su qualsiasi ipotesi di incarico da affidare all’esterno della macchina comunale.

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