Il presidio
Assolti i locali della Passeggiata Non hanno disturbato nessuno
VIAREGGIO. Assolti perché il fatto non sussiste: finisce qui il contenzioso con una serie di locali della Passeggiata, avviato nel 2009 dai titolari del negozio “Mondodisco” ed alcuni altri...
VIAREGGIO. Assolti perché il fatto non sussiste: finisce qui il contenzioso con una serie di locali della Passeggiata, avviato nel 2009 dai titolari del negozio “Mondodisco” ed alcuni altri cittadini coinvolti in una petizione poi diventata esposto alla Procura. Il giudice Gerardo Boragine ha dato ragione a Balena, Divino, Eden ed Olimpici finiti sotto accusa per aver violato, in concorso tra loro, gli articoli 659, 681 e 590 del codice penale. Ovvero per avere disturbato la quiete pubblica, aver violato le autorizzazioni concesse dall’Ente pubblico, e aver prodotto con queste azioni personali ad uno dei ricorrenti. Il pronunciamento del giudice Boragine, del quale si leggeranno poi le motivazioni, è stato netto: quanto contestato ai locali non è mai accaduto. Anche perché i titolari di bar, pub, discoteche (il Balena) hanno potuto dimostrare di aver subito controlli che non hanno portato né a contestazioni e neppure a sanzioni.
Un processo lungo e difficile. Con una sfilata di testimoni più che autorevoli, e tra questi lo stesso ex sindaco Luca Lunardini. Da una parte i capofila della protesta, la famiglia Fontana assistita dall’avvocato Roberto Cavani (difensore del marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nel pisano) e dall’altra i locali chiamati in causa. Che si sono affidati agli avvocati Enrico Marzaduri ed Eros Baldini (Balena), e Barbara Zanieri (Divino, Eden, Olimpic). Ad aprire il fascicolo fu il sostituto Procuratore Antonio Mariotti, che ha seguito tutto l’iter processuale. Mentre a sostenere l’arringa finale è stato il sostituto Procuratore, Lucia Rugani.
Nel corso dell’iter processuale anche uno scontro tra perizie foniche: quella fatta fare dai promotori della protesta e quella alla quale sono ricorsi gli avvocati degli imputati. I quali - per raccontare lo sviluppo della Passeggiata - hanno perfino portato in aula le immagini della famosa rotonda del Balena, datata fino Ottocento. A dimostrazione - è stata la tesi degli avvocati - che il divertimento sul viale a Mare viareggino è datato da ben prima che chi ha presentato denuncia avesse casa in Passeggiata. I quali hanno già avviato un nuovo processo, per fatti relativi al 2011, che andrà in aula il 4 dicembre prossimo.
A vittoria ottenuta, sono fondamentali le parole dell’avvocato Enrico Marzaduri, che difende anche i titolari dell’Amadeus, locale di Lido di Camaiore: «C’è la necessità di trovare equilibrio tra l’esigenza abitativa e la presenza dei locali». Un passaggio che non può essere affidato alla giustizia e a chi la amministra... (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google