Apre Viareggio Nuda protestano le donne «Corpi mercificati»
Trenta persone manifestano all’inaugurazione della mostra Le foto restano esposte fino a giovedì al Centro congressi
VIAREGGIO. «No al corpo mercificato camuffato da arte». Ad inaugurare la mostra fotografica “Viareggio Nuda”, che ha aperto ieri sera i battenti al Centro Congressi “Il Principino”, è stato uno striscione polemico. A tenerlo in mano c’erano tutti coloro che si oppongono al patrocinio che il Comune ha fornito al discusso lavoro del fotografo Adolfo Favilla: 25 immagini (per ora se ne vedranno 16) di belle donne completamente nude immortalate in giro per la città. Consigliere comunali, esponenti dell’Udi, Casa della donna e semplici cittadine hanno voluto esprimere così il loro dissenso. Una trentina di persone in tutto, sono intervenute per opporsi alla «mercificazione del corpo femminile, camuffata da arte». Tra loro Sandra Mei, Rossella Martina, Sara Romagnoli e Chiara Bozzoli.
Una sorta di flash mob (ma senza balletti) durato pochi minuti, ma che di sicuro ha attirato l’attenzione dei turisti che attraversavano la Passeggiata.
Poco dopo, però, a prendere la parola sono state le foto realizzate da Adolfo Favilla: 16 scatti in tutto (gli altri saranno esposti ad agosto), con le bellezze svestite e sistemate in giro per Viareggio: in pineta, alla Torre Matilde, al lago di Puccini, in Passeggiata, sul molo e via dicendo. E su ciascuna foto, nell’angolo in basso, un particolare che sicuramente non piacerà agli oppositori: il simbolo del Comune di Viareggio. A presentare il progetto di Favilla e a spiegare i perché del nudo è stato il consulente culturale Riccardo Tacchi.
Belle o brutte? Volgari o artistiche? Lo deciderà il pubblico e ognuno avrà un’opinione diversa. Come è giusto che sia. Di sicuro il progetto ha centrato l’obiettivo creando dibattito in città. E oltre alle modelle ha messo a nudo una sana voglia di confrontarsi e discutere. Intanto le foto della mostra e i video della protesta sono visibili sul sito del Tirreno.
@Parrini77
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