Regolamento urbanistico le opposizioni non votano
Hanno deciso di abbandonare l’aula al momento dell’approvazione sostenendo che «sarà travolto da ricorsi e da richieste danni»
PIETRASANTA. «Il Regolamento urbanistico? Sarà travolto da ricorsi e richieste danni». Parole, quelle delle minoranze consiliari arrivate mentre il consiglio comunale, nella giornata di ieri, in municipio, era chiamato ad approvare il documento.
«Pietrasanta ha atteso oltre quattro anni per avere questo piano, ma nei fatti dovrà attendere ancora a lungo perché il documento finirà per essere impugnato da cittadini, aziende e ordini professionali. C'è un'evidente illegittimità: il Regolamento indica, infatti, previsioni di zona che contrastano del tutto con il Piano Strutturale con cui si deve conformare».
Questione già sollevata dall'Ordine degli Architetti - e rigettata con la motivazione che fra i due strumenti non sussiste un rapporto di gerarchia, ndr. In poche parole - rilanciano Gruppo Misto, Forza Italia, Udc e Insieme a Voi - «l’attuale maggioranza invece di adottare una variante al vecchio piano strutturale, come doveva fare, ha preferito disattendere le previsioni contenute nello strumento di pianificazione ricomprendendo, ad esempio, nelle aree agricole delle zone del territorio comunale che facevano parte del sistema insediativo. Non è una questione di valutazioni politiche, questo documento per noi nei fatti sarà inapplicabile, ma una mera constatazione tecnica. Ancora una volta, per chiara responsabilità dell'amministrazione Lombardi, un progetto che doveva essere una seria risposta alle priorità di famiglie, aziende e territorio, sarà bloccato da udienze in tribunale» spiega il capogruppo di Forza Italia Andrea Cosci che aggiunge. «Sia chiaro: la minoranza non farà esposti e neppure alcun atto di ostruzionismo. Abbiamo semplicemente deciso di abbandonare la sala consiliare al momento del voto: avremmo voluto astenerci, ma visto il parere di un legale a cui ci siamo rivolti, siamo costretti per non incorrere in un possibile danno erariale, a non presenziare. Sta alla maggioranza rendere esecutivo questo regolamento, anche se i consiglieri comunali, e non gli assessori o i segretari di partito, si troveranno un giorno a dovere rispondere delle cause legali e delle richieste di risarcimento danni che arriveranno da più parti. I rischi sotto il profilo amministrativo, ma anche dal punto di vista penale, a nostro avviso, sono infatti evidenti».
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