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Betti alla Corte dei Conti: ha ragione, rimedieremo
Oggi scade il termine per rispondere alla contestazioni relative al 2012 Il sindaco Betti annuncia che il consuntivo da 41 milioni di disavanzo è pronto
VIAREGGIO. All’ennesimo controllo/monitoraggio della Corte dei Conti, sezione della Toscana, l’ufficio ragioneria del Comune di Viareggio risponderà, oggi, come da termini fissati dalla stessa Corte. Sostanzialmente per dire che sì, il supremo organo contabile, ha ragione. Tanto che nel consuntivo 2013, pronto in settimana - come annuncia l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli - «alcune delle partite del consuntivo 2012 contestato dalla Corte sono ripristinate. A cominciare dal fondo rischi sulla vicenda del credito che il Comune vanta con Gaia», mai comparso in nessun bilancio dell’Ente. Un’operazione che viene confermata dal sindaco Leonardo Betti: «I rilievi della Corte hanno per oggetto il bilancio consuntivo 2012, un atto quindi del tutto estraneo a questa amministrazione, i cui dati però evidentemente impattano su quello del 2013 in merito al quale, non a caso, l'assessore al bilancio Bertoli e il dirigente dell’area servizi finanziari (Salvatore Santoro, ndr) che hanno la mia più completa fiducia - si sono impegnati in questi mesi».
Sabato - annuncia Betti - sono stati consegnati i documenti contabili del bilancio all’organo di revisione dell'Ente: passaggio che porterà entro dieci giorni al massimo all'approvazione dello schema in Giunta, per una successiva discussione in consiglio comunale. Come è noto, da qui si aprirà una fase delicata e difficile, perché il bilancio conterrà un disavanzo di circa 41 milioni di euro, cui andranno sommate le passività rilevate dalla Corte dei Conti con la deliberazione che questa assumerà il 22-23 luglio 2014 e gli accantonamenti per '”tutte le situazioni latenti e potenzialmente dannose” - come rileva sempre la Corte -, che possano aumentare il disavanzo dell'Ente».
Insomma, sottolinea il sindaco, «ci stiamo avvicinando alla discussione che farà emergere la reale situazione economica del Comune. Della quale ci dovremo far carico nei prossimi anni con un piano di riequilibrio finanziario». È la politica, aggiunge il sindaco, «che deve saper traghettare la città verso il risanamento dei propri conti».
È la stesa politica, tutta quella che ha governato Viareggio negli ultimi decenni, a dover però fare i conti - ed in fretta, senza giocare alla tre scimmiette - con quanto la Corte mette nero su bianco nell’ultimo atto che riguarda Viareggio. «Va osservato - scrive in fatti la Corte dei Conti - che la situazione del Comune risulta da diversi esercizi decisamente problematica -. Questa sezione, infatti, già dall’esercizio 2006 (amministrazione Marcucci, ndr) ha concluso il controllo di monitoraggio evidenziando la presenza di un disavanzo di amministrazione al termine dell’esercizio. Oltre ad ulteriori problematiche, quali l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria e la presenza di debiti fuori bilancio». Se si esclude il 2007 - continua la Corte - «dove la situazione risultava apparentemente in equilibrio, gli esercizi successivi si sono conclusi con l’accertamento di disavanzi di amministrazione sempre consistenti». Ai disavanzi di amministrazione, inoltre, si sommavano «elevati disavanzi della gestione corrente ed altre problematiche» che oggi si ritrovano tali e quali e contribuiscono al disavanzo da 50 milioni e oltre di euro. Una “sorpresa”? Certo che no. Perché «l’esame condotto sull’esercizio 2010 ha fatto emergere ulteriori dubbi sulle condizioni strutturali del bilancio e sulle sue possibilità di tenuta nel lungo periodo».
Qualcuno ha visto/fatto qualcosa? Anche in questo caso la riposta è negativa. Tanto che con deliberazione 152 del 21 maggio 2013 la Corte dei Conti «ha ritenuto non idonei i provvedimenti adottati dall’Ente, in quanto gli stessi non indicavano una prospettiva di finanziamento del disavanzo accertato e di ripristino degli equilibri di bilancio». Con la stessa deliberazione la Corte ha anche «valutato l’inottemperanza dell’Ente all’obbligo di adottare e trasmettere i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio». Per tornare ad essere convincenti oltre che ottemperanti, ce ne vorrà...
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