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il progetto da camaiore a managua

Il gelato made in Versilia arriva fino in Nicaragua

Il gelato made in Versilia arriva fino in Nicaragua

CAMAIORE. Da Bergamo a Camaiore, oltre 35 anni fa. E ora dalla Versilia al Nicaragua, se il progetto sul quale la famiglia Panseri sta investendo andrà in porto. Una vita a fare, inventare, vendere...

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CAMAIORE. Da Bergamo a Camaiore, oltre 35 anni fa. E ora dalla Versilia al Nicaragua, se il progetto sul quale la famiglia Panseri sta investendo andrà in porto.

Una vita a fare, inventare, vendere e distribuire gelato. Ora anche oltreoceano. La storia professionale di Ezio Panseri parte una cinquantina di anni fa in Lombardia, a Bergamo. Lì avvia una piccola impresa di gelati ma passa, con la sua famiglia, per dieci anni consecutivi, le sue vacanze in Versilia. «Dopo un decennio - racconta - ho preso la decisione: ci siamo trasferiti tutti, sia la famiglia che l’impresa». Nasce così (è il 1978) la Gelateria Olimpia.

Oggi l’azienda ha due punti vendita e produttivi. Uno a Lido di Camaiore, vicino al Pontile: una gelateria con laboratorio, aperta al pubblico. Poi c’è la parte produttiva, artigianale ma semi-industriale. Si trova a Capezzano Pianore, in via dei Metalmeccanici, nel cuore dell’area produttiva delle Bocchette: confeziona gelato per ristoranti e hotel di mezza Toscana.

Qualche settimana fa nasce l’idea: «Vengono da me in azienda - racconta Ezio Panseri - alcuni imprenditori toscani per visitare l’impresa. Sono arrivati a me grazie a Vecchi, il nuovo presidente del Consorzio Le Bocchette. Dopo aver mostrato la ditta e aver spiegato le caratteristiche dei nostri prodotti, ho lasciato loro un assaggio di tutto. Il giorno dopo - prosegue - sono tornati e mi hanno proposto una collaborazione nell’affare che hanno in mente».

L’affare è aprire una pasticceria-gelateria a Managua, in Nicaragua. Tra gli imprenditori interessati (o a fare da tramite tra loro e il titolare della Gelateria Olimpia) c’è Moreno Gabrielli, console onorario del Nicaragua in Firenze, versiliese di nascita (era il braccio destro dell’ex sindaco di Viareggio Marco Marcucci). Lo stesso Gabrielli che ha messo il suo impegno anche per arrivare all’accordo tra la Repubblica nicaraguense e il Carnevale di Viareggio attraverso un accordo con la Fondazione.

«In sostanza vorrebbero aprire una gelateria in Nicaragua - spiega Panseri - e vendere là i nostri prodotti». Gelato in bicchiere, sostanzialmente, ma anche sorbetti. «A fare gelati in bicchiere sono capaci tutti - dice Panseri - la differenza è cosa ci metti dentro, la qualità del mantecato. Noi, ad esempio, saremmo in grado di calibrare il gelato secondo i gusti dei palati locali». Resta da capire se il progetto sarà concretamente realizzabile. Ossia se si troverà un modo (un container iper-refrigerato, verosimilmente) per trasportare il prodotto semi-finito da Capezzano Pianore al Nicaragua. Ma il progetto ormai è avviato e la speranza è che gli ultimi ostacoli possano essere superati. Marco Pomella

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