Il Tirreno

Versilia

il rapporto europeo

L’Era nel 2009: ridurre la velocità

Tra le misure alternative all’antisvio anche scorte ai treni pericolosi

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VIAREGGIO. È del 7 maggio 2009 quando l’Era (l’Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria) emana il rapporto finale della propria analisi sull’adozione dei dispostivi antisvio sui carri merci che trasportano materiale pericoloso. La decisione è ormai tristemente nota: l’installazione non è obbligatoria. Manca un mese e mezzo alla tragedia di Viareggio: un asse che cede, il treno che deraglia, una cisterna carica di Gpl che si ribalta, un elemento dell’infrastruttura che la squarcia, il fuoco, le fiamme, le esplosioni, i crolli, Morte, distruzione, lutti. E non a caso il pubblico ministero Giuseppe Amodeo, ieri mattina in aula., ha annunciato che chiamerà in aula il presidente di Era.

E mai voce sarà più utile per capire cosa si aggira nei meandri della normativa europea in materia di trasporto ferroviario. Perché nello stesso provvedimento del maggio 2009, Era mette nero su bianco che in alternativa all’adozione dei dispositivi antisvio, qualcosa si può fare per rendere più sicuro il trasporto di merci pericolose: per esempio «ridurre la velocità». Ma anche «proibire che i treni si incontrino l’uno con l’altro»: elemento, questo, che dà di che pensare in materia di livelli di sicurezza esistenti...Ed ancora, suggerisce l’Era, si possono predisporre «itinerari alternativi o scorte speciali su itinerai dati». (d.f.)

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