Il presidio
Maggio e giugno, altro flop: «Non si può lavorare solo d’estate»
Vedi i turisti in città e ti meravigli. Poi ti rendi conto che è luglio. E che Viareggio non può essere vuota adesso: significherebbe l’inizio della fine. Quella vera, non quella annunciata. Il...
Vedi i turisti in città e ti meravigli. Poi ti rendi conto che è luglio. E che Viareggio non può essere vuota adesso: significherebbe l’inizio della fine. Quella vera, non quella annunciata.
Il bilancio della primavera, però, resta magro. «Maggio e giugno - afferma Carlo Monti, presidente dei balneari viareggini - non sono stati soddisfacenti. Per mille motivi: dalla crisi al flop delle previsioni meteo, e così via. Tra luglio e agosto abbiamo dei buoni segnali, che ci fanno sperare di rimanere sulla falsariga dell’anno scorso. Ma non ci si può accontentare di lavorare due mesi. Anche perché non è più come prima, quando si faceva il pieno sia in riva al mare che nel bar o nel ristorante. A confortarci - conclude Monti - la presenza degli stranieri. Soprattutto inglesi e russi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google