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Versilia

Scoppia il caso manganelli «Picchiato un ambulante»

di Matteo Tuccini
Scoppia il caso manganelli «Picchiato un ambulante»

Graziani, esponente del Pd: «Ho visto dare due colpi sulla schiena a un venditore» La Capitaneria di porto smentisce. E la vicenda è destinata a finire in Parlamento

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VIAREGGIO. «Ho visto con i miei occhi un venditore ambulante raggiunto da due manganellate alla schiena mentre scappava. Una scena da brividi, di fronte ai bambini che erano in spiaggia. Così mi sono attivata subito. Perché voglio andare fino in fondo a questa vicenda». È Anna Graziani, esponente del Partito democratico versiliese (oltre che consigliere comunale a Camaiore) ad aggiungere sale su una vicenda che è diventata un caso nazionale. E cioè i controlli in spiaggia della Capitaneria di porto con i manganelli. O se preferite con gli sfollagente, visto che anche su quel termine è nato un caso politico che spacca in due la Versilia. E - come spiega la stessa Graziani - finirà in Parlamento. Intanto la Capitaneria - per bocca del comandante Marco Alberto Iacono - smentisce «che sia avvenuto un episodio simile, sia mercoledì che nei controlli precedenti».

Le accuse da sinistra. «Erano circa le 13, mi trovavo al bagno Oasi a Lido - afferma l’esponente Pd - quando ho visto rifilare due manganellate sulla schiena a un venditore ambulante straniero che stava scappando dai controlli. Mi sono avvicinata alla persona che aveva sferrato i colpi, e le ho chiesto di qualificarsi. Era in borghese e aveva il tesserino, ma non so dire con certezza a quale Corpo appartenesse. Di sicuro faceva parte delle forze dell’ordine. A quel punto - prosegue Graziani - ho telefonato al sindaco Alessandro Del Dotto. Che mi ha messo in contatto con la dirigente del commissariato di Viareggio, Rosaria Gallucci». La Gallucci - sostiene la Graziani - ha escluso il coinvolgimento della polizia nel controllo contro i venditori abusivi. «Voglio sottolineare la disponibilità della dirigente - prosegue Anna Graziani - così come quella del questore Claudio Cracovia. Entrambi hanno assicurato piena collaborazione nel far luce su questa vicenda. Io non sarò da meno: ho contattato la deputata Pd Raffaella Mariani perché presenti un’interrogazione al ministero su quanto accaduto. Ritengo ingiustificato non solo l’episodio, ma anche il doversi presentare in spiaggia coi manganelli. Che, se permettete, mi fanno pensare a qualcosa che con la sicurezza dei bagnanti c’entra poco». Sulla stessa falsariga l’intervento dei Comunisti italiani versiliesi, che accusano politici e categorie di «far finta di niente di fronte a chi evade le tasse, ed essere invece così inflessibili e forti con persone disperate e senza alternative»

II parere di sindaci e balneari.Piuttosto diversa la posizione dei primi cittadini versiliesi. «C’è tanta disperazione e bisogna tenerne conto, ma le regole vanno rispettate», afferma il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi. Che nega situazioni di emergenza lungo il litorale alla voce abusivismo. «Siamo nella media degli anni scorsi. Turisti e cittadini ci chiedono maggiori controlli, si dicono esasperati dall’insistenza dei venditori e posso comprendere un certo fastidio. Detto questo, la mia formazione umana e politica mi porta a pensare che queste persone sono alla fame, non hanno soldi e se insistono nel chiedere a chi sta sdraiato sotto un ombrellone, è perché sono disperate. Non dimentichiamolo. L’azione della Capitaneria? È il risultato di un vertice avuto nei giorni scorsi in Prefettura: un’operazione che valorizza la collaborazione fra Comuni e organi di controllo». A Marina, il presidente dei balneari Daniele Mazzoni ribadisce l’appoggio all’operato dei militari. «Chi solleva un polverone è perché non vuole che i controlli siano fatti».

La riunione in polizia. Questa mattina in commissariato si riunisce il tavolo tecnico anti-contraffazione voluto dal prefetto Giovanna Cagliostro. A confermarlo è il questore Claudio Cracovia: «Il lavoro che intendiamo mettere in campo con tutte le forze coinvolte non è certo quello di caccia al venditore spiaggia dopo spiaggia. Crediamo che ci siano tutte le condizioni per un lavoro proficuo che arrivi a intercettare le merci alla partenza verso le spiagge della Versilia. Su questo vogliamo concentrarci, e di più non dico perché svelerei le strategie che intendiamo attuare».

(Hanno collaborato

Luca Basile e Roy Lepore)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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