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Il Comune rifà i marciapiedi e toglie i tavoli al ristorante

Il Comune rifà i marciapiedi e toglie i tavoli al ristorante

VIAREGGIO. Il Comune fa i lavori sui marciapiedi in via Cavallotti, ma toglie 20 coperti a un ristorante per un oltre un mese. Lo sfortunato protagonista di questa storia è Giorgio Colovita, 30...

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VIAREGGIO. Il Comune fa i lavori sui marciapiedi in via Cavallotti, ma toglie 20 coperti a un ristorante per un oltre un mese. Lo sfortunato protagonista di questa storia è Giorgio Colovita, 30 anni, titolare del locale Luna Rossa. «Sono nato in Abruzzo e ho lasciato la mia terra dopo che le nostre proprietà se l’era mangiate il terremoto. Abbiamo deciso di trovare una cittadina “tranquilla” per ricominciare e siamo venuti a Viareggio. Ma ci siamo sbagliati: abbiamo trovato una città sul filo del fallimento, sporca e disorganizzata. Ieri ne abbiamo avuto l’ultima conferma. In piena stagione estiva, quando Viareggio si riempie di turisti e le attività possono fare affari, il Comune decide di aprire dei cantieri stradali». Si tratta degli interventi di rifacimento dei marciapiedi che l’amministrazione sta portando avanti in alcune zone della città (ad esempio in via Regia). «Il problema – spiega Colavita – è che per consentire questo intervento dovrò togliere i venti posti a sedere che ho organizzato all’esterno del locale. Posti per i quali pago regolarmente la tassa di occupazione del suolo pubblico: 500 euro l’anno. I lavori dureranno una sessantina di giorni e io rischio di perdermi la parte migliore della stagione». Colavita, afferma di aver ricevuto solo ieri mattina la nota del Comune che lo informa dell’intervento. «Oltretutto stamani i vigili mi hanno detto che la strada sarà chiusa al traffico per un’intera settimana. Le pare possibile? Ho già dato mandato al mio avvocato, il dottor Giacomo Ciardelli di quantificare i danni». Colavita spiega che dopo un animato dialogo con ingegneri e tecnici del Comune, gli è stato comunicato che la tassa per il suolo pubblico gli sarà rimborsata per i periodi non goduti. «Ma io sono preoccupato per la mia attività – spiega Colavita – Non posso permettermi di perdere 20 coperti nel periodo più caldo dell’anno. Ho le spese e i dipendenti, così rischiano di mettermi in serie difficoltà». Dal Comune fanno sapere che si tratta di interventi di pubblica utilità che saranno eseguiti nel più breve tempo possibile. L’ipotesi di totale chiusura della strada, invece, non trova conferma negli uffici. (g.p.)

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