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daniela rombi

«Ma quale fatalità! Senza sicurezza si continua a morire»

VIAREGGIO. «Ogni giorno che passa il dolore si acuisce, è sempre più pesante, è devastante. Ed ogni giorno ci facciamo mille domande a cui non troviamo risposte. I nostri cari ci mancano sempre di...

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VIAREGGIO. «Ogni giorno che passa il dolore si acuisce, è sempre più pesante, è devastante. Ed ogni giorno ci facciamo mille domande a cui non troviamo risposte. I nostri cari ci mancano sempre di più e li amiamo sempre di più. Ed è proprio per l’amore infinito che nutriamo per loro che da quasi cinque anni stiamo studiando con i nostri avvocati ed i nostri consulenti per capire il perché vero di questa strage». Convegno sull’Osservatorio delle merci pericolose, per il secondo anno a Viareggio nei giorni dell’anniversario di un disastro ferroviario da 32 morti: la parola a Daniela Rombi. Madre di Emanuela Menichetti, 21 anni, morta dopo 40 giorni di agonia in seguito alle ustioni riportate; e presidente dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime, da quattro anni in strada. Per chiedere sì giustizia, ma - ha sottolineato ieri mattina Rombi nel suo intervento - «un altro concetto ci sta profondamente a cuore. La sicurezza, nei luoghi di lavoro, la sicurezza per tutti quei cittadini e per l’ambiente che ci circonda, perché tragedie simili, tragedie annunciate e così prevedibili non devono più accadere. E che nessuno parli di fatalità!». Il riferimento di Daniele Rombi è alle dichiarazioni del nuovo direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Amedeo Gargiulo, che ha utilizzato proprio questo termine per commentare l’incendio del treno passeggeri la scorsa settimana a Migliarino pisano. Nessuna fatalità, sottolinea Rombi: «Perché sin dalle prime indagini si è capito che questa strage è figlia di mancata sicurezza, di mancati controlli e di risparmio. Ma ancor peggio è figlia di una logica che privilegia il profitto a scapito di tutto e di tutti: questi sono i motivi per cui trentadue persone non possono essere qui a giocare e prendere il sole sulla spiaggia». Mentre «quel treno-bomba sta ancora viaggiando nello stesso modo per tutta Italia e solo a Viareggio la velocità è stata ridotta a 50 chilometri l’ora, mentre nelle altre città continua a viaggiare fino a 100 all’ora. Perché!?».

Ed allora, parole di madre a nome di tutti i familiari che non hanno mollato un secondo, «voi che siete “addetti ai lavori” dovete fare un passo avanti, perché spetta a voi decidere sul futuro dei nostri ragazzi». (d.f.)

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