Il presidio
Pista di pattinaggio chiusa, genitori infuriati
«Ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione comunale, l’impianto va riaperto»
VIAREGGIO. «Riaprite la nostra pista di pattinaggio». È un coro quello che arriva da Fiumetto: la chiusura dopo oltre 70 anni di attività del Roller Giada è contestata da genitori, insegnanti e utenti che puntano l'indice contro l'operato «di un'amministrazione comunale che si è presa gioco di tutti noi. Dovevano raccontarci la verità e non promettere impegni che, ad oggi, non sono stati mantenuti. Siamo amareggiati».
La storia è nota: il Comune, proprietario della struttura nei mesi scorsi aveva indetto un bando per affidare in concessione la pista di pattinaggio. Formalizzato l'affidamento - alla società Altamarea Beach con un'offerta annuale di 25 mila euro, 4 volte la base d'asta - l'iter si è poi impantanato in quei rivoli burocratici che rendono complicata anche la più semplice delle procedure. Motivazione, però, rigettata da Susi Berti, insegnante e Ilaria Buratti mamma di una delle ragazze che frequentavano l'impianto. «La verità è che i nuovi concessionari non hanno mai preso contatti con la vecchia gestione per il riutilizzo, ad esempio, dei pattini e del materiale necessario per questa attività. Come a dire che il pattinaggio, ad oggi, è l'ultimo dei loro pensieri visto che hanno proposto, come confermato dal Comune, di realizzare all'interno della stessa area un bar. Eppure parliamo di un impianto dalle dimensioni ridotte, dove è più che sufficiente un distributore di bevande a meno che non si voglia sottrarre metri alla pista per realizzare, appunto un'attività. La nostra amarezza si lega anche alla delusione provata da bambini e appassionati, oltre un centinaio senza dimenticare i tre corsi settimanali, che affollavano la pista in estate, ma con presenze anche durante il fine-settimana invernale. Fra l'altro a Fiumetto, come attrazioni e divertimenti per i più piccoli non c'è niente: ha chiuso la pista di pattinaggio e anche il parco avventura».
Nel frattempo, alcune radici di albero, stanno mettendo a rischio «la stabilità della pista. Se il Comune non vuole penalizzare ulteriormente il proprio patrimonio - dicono - intervenga». Perplessa Ilaria Buratti. «Tempo fa mi chiamò l'assessore Ferrieri per rassicurarmi sulla riapertura della pista di pattinaggio: i fatti sembrano smentire quelle parole. Ho una figlia che gareggia nelle competizioni e che oggi deve allenarsi alla Pruniccia di Strettoia, dove un'ora di affitto dell'impianto ci costa 25 euro. E come facciamo? Avevamo una struttura funzionante, accessibile e punto di ritrovo per tanti turisti: oggi è chiusa e non sappiamo i veri motivi».(l.b.)
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