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Frazionamento Polo Nautico: la Capitaneria dice no
VIAREGGIO. La Capitaneria di porto ha detto no al frazionamento di Polo Nautico «perché la procedura aperta dall’azienda - spiega Lamberto Pocai, segretario generale della Fiom-Cgil provinciale -era...
VIAREGGIO. La Capitaneria di porto ha detto no al frazionamento di Polo Nautico «perché la procedura aperta dall’azienda - spiega Lamberto Pocai, segretario generale della Fiom-Cgil provinciale -era sbagliata». La notizia è arrivata al sindacato nel corso dell’incontro con l’assessore al porto, Giovanni Giannerini. Cha ha incontrato separatamente il sindacato confederale e quello di categoria. «Abbiamo avuto l’impressione - continua Pocai - che ci sia un’attenzione particolare a favorire il frazionamento. Anche se Giannerini ha dichiarato espressamente che, fino a che non ce ne sarà un’altra di senso contrario, si atterrà alla delibera votata a fine 2013 dal consiglio comunale». Delibera contraria al frazionamento delle concessioni richiesto da Polo Nautico, azienda consortile intenzionata a ricorrere al Tar per far valere le proprie ragioni. «Eppure - sottolinea Pocai - quando incontriamo l’amministratore unico di Polo Nautico (Riccardo Cima, ndr) ci viene precisato che non c’è interesse al frazionamento da parte delle aziende». Aziende che l’assessore Giannerini sarebbe intenzionato ad incontrare - sulla questione del frazionamento e come da impegno preso in Comitato portuale - personalmente, senza la presenza di Riccardo Cima. «Dal 2005 al 2010, quando la Darsena viareggina produceva guadagni inimmaginabili - ricorda Massimo Iacopinelli, delegato Fiom di Polo nautico - nessuno ha mai posto la questione del frazionamento. Ed allora, la verità è che sono le banche a volerlo, oggi! E non è detto che sia un’operazione legata alla nautica: potrebbe riguardare ben altri settori, pur in presenza di una destinazione urbanistica produttiva per queste aree...Ma anche a Livorno c’era un Regolamento urbanistico e s’è visto cosa è successo...».
Il dubbio è legittimo, rincara la dose Nicola Riva, sindacalista Fiom: «Chi oggi non paga il dovuto per le concessioni, domani sarà in grado di onorare i mutui accesi sui frazionamenti? Il rischio reale è che la Darsena finisca nelle mani della banche e delle speculazioni».(d.f.)
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