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A Forte dei Marmi si apre la mostra sulla satira ai tempi della Grande Guerra
A cento anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale un’esposizione di ben 150 opere tratte da una collezione unica al mondo
FORTE DEI MARMI. Si inaugura venerdì 27 alle 18.30 in Piazza Garibaldi la mostra "La Danza macabra della Grande Guerra" che resterà aperta nelle sale del Museo della Satira al Fortino fino al 28 settembre. L'esposizione di ben 150 opere, tratte da una collezione unica al mondo, è un'irripetibile occasione per ammirare i capolavori pittorici di artisti del calibro di Mario Sironi, Alberto Martini, Aroldo Bonsagni, Francesco Cangiullo, Lorenzo Viani, Giò Ponti, Lucio Venna, Gabriele Galantara, Antonio Rubino.
Tante le curiosità, ben al di là della qualità artistica delle opere proposte, e alcune di queste con un legame straordinario con Forte dei Marmi: come ad esempio la celebre "Pedata a Carrà" del futurista Francesco Cangiullo, che stigmatizza a modo suo i dubbi interventisti del pittore che aveva al Forte un suo costante riferimento; ma c'è dell'altro "Sfogliando i capolavori dell'avv. Isolabella - raccontano i curatori - abbiamo trovato anche dieci tavole di Stefano Longo, una serie di caricature degli ufficiali e del comandante del 30° Corpo d'Armata. E quasi per caso abbiamo scoperto che il Gen. Umberto Montanari che compare nei ritratti caricati di Longo e fu comandante delle truppe sul Monte Grappa, dopo la Guerra divenne senatore e venne a vivere in via Carducci a Forte dei Marmi. Fu lui a posare la prima pietra della Fondazione "Vittorio Veneto" ed è sepolto dal 1932 nel cimitero cittadino". Tante poi anche le curiosità assolute: Armando Diaz, il capo di Stato maggiore che firmò il celeberrimo Bollettino della Vittoria era anche un valente caricaturista.
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