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Le mense scolastiche terreno di scontro in vista delle elezioni
L’opposizione contesta l’affidamento per i prossimi 5 anni alla Pietrasanta Sviluppo: «Meglio una gestione intercomunale»
PIETRASANTA. Mense scolastiche: è bufera politica dopo l'affidamento, per i prossimi cinque anni, della gestione del servizio alla società Pietrasanta Sviluppo. «Una decisione scellerata: per qualche pugno di voti Lombardi&co mettono il cappio al collo all'amministrazione che verrà» attaccano dal'opposizione. «Parole al vento: il contratto pluriennale si è reso necessario per ammortizzare i molti investimenti che verranno fatti» replicano dal palazzo municipale. «La maggioranza ha voluto affidare per altri cinque anni la gestione delle mense alla società patrimoniale senza tener conto che fra 10 mesi a Pietrasanta si vota e che la nuova Amministrazione si troverà vincolata a scelte di altri. Da parte nostra - evidenzia Adamo Bernardi, Forza Italia - abbiamo proposto una gestione associata con altri comuni per abbassare i costi a carico delle famiglie e portare da 1200 a 2000 la produzione dei pasti al centro cottura di Strettoia. Se vinceremo le prossime elezioni manterremo, ovviamente, i posti di lavoro, ma la Pietrasanta Sviluppo, un carrozzone oramai inutile, verrà chiusa».
Missiva rigettata dall'assessore Italo Viti. «La mensa scolastica, sotto la gestione pubblica, è migliorata per qualità, riscontri favorevoli da parte dei bambini e delle famiglie e contenimento dei costi - la spesa attuale è di 40mila euro inferiore rispetto all'ultimo anno di gestione privata , ndr -: l'aumento delle rette per la refezione si lega ad altre dinamiche. Il nuovo contratto prevede investimenti per oltre 130mila euro, In previsione anche un'ulteriore riduzione del costo pasto: 33 centesimi in meno per i nidi dell'infanzia e 5 centesimi per le altre scuole. L'obiettivo è arrivare al traguardo di una vera e propria Carta dei servizi sempre nel segno della qualità».
Ma per Gabriele Marchetti, Gruppo Misto, la delibera «è una forzatura inaccettabile. Avevo proposto un emendamento con la proposta di limitare la gestione della Pietrasanta Sviluppo fino a settembre 2015 in modo da consentire alla prossima amministrazione, a prescindere dal colore politico, di muoversi senza essere gravata da scelte fatte da altri. Lombardi e la sua maggioranza, colpevolmente, hanno invece detto no: ogni anno, fino al 2019, saremo quindi obbligati a spendere 1 milione e 200 mila euro per tenere in piedi questo servizio».
Lapidario il sindaco Domenico Lombardi. «Qualità e gradimento della mensa da parte di bambini e genitori hanno caratterizzato questi ultimi 3 anni: continueremo su questa strada. Il resto sono chiacchiere».
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