La mozione in consiglio non sarà unitaria
VIAREGGIO. «Chiedo che quei punti che abbiamo elaborato negli incontri ufficiali avuti non siano oggetto di una nuova discussione»: così Marco Piagentini, a norme dei familiari delle vittime, e...
VIAREGGIO. «Chiedo che quei punti che abbiamo elaborato negli incontri ufficiali avuti non siano oggetto di una nuova discussione»: così Marco Piagentini, a norme dei familiari delle vittime, e rivolto ai capigruppo del consiglio comunale che a qui punti stanno mettendo mano a queste ore. Senza peraltro ascoltare l’appello di Piagentini. Visto che a quei punti indicati si è messo e si sta mettendo abbondantemente mano, al punto che - nella serata di ieri - lo scenario delineato era quello di più mozioni, una diversa dall’altra, da portare in discussione e al voto nel consiglio comunale fissato per sabato mattina.
Con un passaggio decisamente incomprensibile: il capogruppo del Pd, Matteo Martini, ieri mattina ha fatto circolare un testo dal quale era scomparso il passaggio per cui il 29 giugno di ogni anno diventa “Giornata della memoria e della sicurezza” con proclamazione del lutto cittadino. La formula è poi rientrata, su sollecitazione della consigliera comunale Rossella Martina, Salvo poi spostare lo scontro su altri passaggi del documento che, almeno a ieri sera, non era quello condiviso che i familiari richiedono. (d.f.)
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