Il presidio
Truffa milionaria case pignorate agli indagati
PISA. Rinvio tecnico per la produzione di alcuni documenti da parte degli indagati e costituzione della parte civile. È stata un’udienza breve quella davanti al gip Giuseppe Laghezza chiamato a...
PISA. Rinvio tecnico per la produzione di alcuni documenti da parte degli indagati e costituzione della parte civile. È stata un’udienza breve quella davanti al gip Giuseppe Laghezza chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm nei confronti di una coppia accusata di aver sottrato in dieci anni almeno 4 milioni di euro dalle casse della Cemes dell’imprenditore Raffaele Madonna, la cui famiglia è proprietaria di alcuni alberghi in Versilia. Lei, ex segretaria di Madonna, è accusata di truffa, falso e furto. Il marito di riciclaggio.
Attraverso la falsificazione delle firme su bonifici e assegni bancari sarebbe avvenuta una spoliazione lenta e silenziosa andata avanti dal 2001 al 2012 quando Raffaele Madonna non si è accorto di quello che per la Procura è stato un saccheggio sistematico. Un fiume di denaro che dalle casse della Cemes, altra società di famiglia, sarebbe transitato sui conti della segretaria di Madonna per poi finire in quelli del marito e della suocera. A livello civile il Tribunale ha condannato la coppia a risarcire con 5 milioni di euro Raffaele Madonna che ha proceduto al pignoramento di quattro case dei due, tra cui una villa a Barbaricina, e un terreno. (p.b.)
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