Il Tirreno

Versilia

La sfida di Cristaldi: inaugurata la nuova “Planet Art Gallery”

di Giorgio Carlini

L’originale spazio espositivo nei locali di via San Francesco «La città è immobile, io provo a rilanciarla con la cultura»

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VIAREGGIO. «Viareggio ha un potenziale enorme, eppure si respira una sfiducia totale. Come se la città non sapesse che può fare tutto, e si accontentasse di vivere quattro mesi all’anno».

Quello di Angelo Cristaldi è qualcosa più di uno sfogo: è un “inno alla ripresa” di una località che in passato brulicava di artisti, gallerie e caffè letterari, ma che da tempo sembra soffrire una crisi, culturale e non.

Cristaldi è un editore, ma preferisce non essere chiamato così, perché ha «iniziato da pochi anni l’attività». È un uomo di cultura, questo sì. O meglio un uomo “per” la cultura. Quello che sta cercando di fare è aumentare gli spazi ricreativi dove poter leggere, ammirare opere e scambiare opinioni. Ieri ha inaugurato l’ultimo tassello di un mosaico in espansione: lo spazio espositivo “Planet ArtGallery” al civico 38 di via San Francesco, che al momento ospita una mostra di rilievo: il “Bestiario” di Borges secondo Maurizio Quarello.

Cristaldi ha anche una casa editrice, la Happy Planet Books (pubblica soprattutto libri illustrati), una libreria in via Sant’Andrea e un caffè letterario in via Cavallotti. La libreria ha un arredo tipico del ’900, il caffè presenta le atmosfere cupe dei film di Tim Burton. Ma sono tutte facce della stessa medaglia: quella della cultura.

«L’idea dello spazio espositivo - spiega Cristaldi - nasce dalla volontà di mostrare le illustrazioni, alla base della mia attività editoriale. Ma è anche un modo per riempire i vuoti artistici che ci sono in città». Inutile negarlo: aprire una galleria d’arte, nel momento in cui la cultura è in ginocchio, è una scelta in controtendenza. «È una sfida - ammette l’editore - Anche io, come gli altri, fatico. Ma ho iniziato un progetto e lo porterò a compimento».

Cristaldi è milanese, ma viareggino di adozione: «È la città che ha scelto me - dice sorridendo - L’ho scoperta quasi per caso. Ci sono capitato in motocicletta tre anni fa: è stato amore a prima vista». Si dice «sfortunato» per non aver conosciuto la Viareggio dell’era d’oro, che può solo immaginare dai racconti dei viareggini. Ricordi che hanno però un velo di malinconia che lui fatica ad accettare.

«Viareggio ha potenzialità straordinarie - ripete - Non capisco questo immobilismo. Vedo una città riversata sul mare che si confronta solo con piccole realtà che durano una stagione, quando potrebbe essere viva tutto l’anno. Viareggio - insiste - sembra aver perso la fiducia in se stessa».

Cristaldi non perde però l’ottimismo che lo contraddistingue nel suo lavoro: «È compito di tutti dare alla città una nuova capacità di sognare». E il “mosaico artistico” messo in piedi dall’editore pare senza dubbio un buon inizio.

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