Il Tirreno

Versilia

Premio poesia, al presidente anche la casa in comodato

Premio poesia, al presidente anche la casa in comodato

Dal 2007 la famiglia Belluomini vive a Lido in un’abitazione di proprietà del Comune Il sindaco Del Dotto: «La situazione è all’attenzione del segretario generale»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Non si spengono le polemiche sul premio letterario dedicato ai libri di poesia. Stavolta a far discutere è l’abitazione concessa in comodato d’uso al direttore dell’evento, Francesco Belluomini, e alla sua famiglia. Si tratta della ex casa del custode del mercato ortofrutticolo di Lido. I locali sono di proprietà del Comune e sono stati assegnati alla famiglia Belluomini nell’ottobre del 2007 con una delibera di giunta (la n. 423). Il provvedimento fu successivamente regolato da un contratto di comodato d’uso tra l’allora amministrazione Bertola e la famiglia (determina 694 del maggio 2009). Alla base della decisione di assegnare i locali ai Belluomini c’era una situazione di urgenza: la famiglia, si legge nella determina del 2009, era da tempo sfrattata e l’amministrazione decise di intervenire. «Tale immobile è assegnato alla famiglia suddetta, nell’attesa di reperire un edificio più consono, oltre che come abitazione, anche come sede della Presidenza e della Segreteria del Premio Letterario Camaiore, di cui sono noti l’importanza e il valore a livello sia nazionale sia internazionale». Belluomini ha solo l’onere delle spese per l’energia elettrica (che gli vengono detratte dall’indennità concessa quale presidente del premio) più una cifra forfettaria di 200 euro annui per i consumi dell’acqua.

Rumors proveniente da palazzo civico fanno sapere che una simile situazione non può andare avanti sine die. Anche perché nel frattempo alcune condizioni sono cambiate. Innanzi tutto, fanno notare da palazzo civico, la “situazione di urgenza” che è all’origine dell’assegnazione mal si sposa con l’indennità da 17mila euro (fino al 2013) o 15mila (nel 2014) corrisposta al Belluomini ad ogni edizione del premio, in qualità di presidente.

In secondo ordine, nella determina degli uffici si dice che l’abitazione viene concessa anche come sede e segreteria del premio letterario. Ma nel regolamento modificato e approvato nel 2014 è scritto espressamente che la sede dell’evento è il palazzo comunale, in piazza San Bernardino. Interpellato sulla questione, il sindaco Alessandro Del Dotto si limita a dire che «la situazione è all’attenzione del segretario generale». Occorre ricordare che il premio di poesia è stato ceduto al Comune di Camaiore dal Belluomini (in qualità di presidente dell’associazione Laci) nel 1998 per la cifra simbolica di 1 lira. Nella convenzione per la cessione del premio, però, non si fa riferimento all’assegnazione di alloggi comunali.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera