Il Tirreno

Versilia

Il porto dice stop alle auto dei turisti

di Matteo Tuccini
Il porto dice stop alle auto dei turisti

Telecamere e multe per impedire l’assalto al parcheggio della diga foranea da parte di chi va alla spiaggia libera

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VIAREGGIO. Non solo multe. Arrivano le telecamere in porto per bloccare l’assalto dei turisti al parcheggio della diga foranea, ogni fine settimana sommerso dalle auto di chi va alla spiaggia libera del Beach stadium (oltre che agli stabilimenti balneari vicini). Alla videosorveglianza si aggiungerà l’utilizzo della sbarra che - spiegano dalla Capitaneria di porto - è stata disattivata da qualcuno che ne ha strappato i fili. «Con le telecamere - affermano i militari - questo sabotaggio non sarà più possibile. O sarà facilmente punibile». Agli operatori portuali - tra cui i pescatori - sono già stati rilasciati i pass elettronici per il transito dalle sbarre.

Un’area vietata. Il parcheggio in zona diga foranea ha 60 stalli bianchi. E nel fine settimana, quando viareggini e non affollano la Darsena per godersi la spiaggia, si esauriscono già nelle prime ore del mattino. Quello che accade dopo è un vero e proprio assalto alla diligenza, con auto e moto accatastati ovunque. La repressione avviene soprattutto tramite multe da parte della Capitaneria. «Ma questa non può essere l’unica strada - spiegano i militari - di conseguenza, dovremo fare un filtro più efficace. Per impedire che si verifichino situazioni come quella dell’operatore che non riesce a lavorare perché intralciato dalle auto». Spazio, perciò, a telecamere e a sbarre che funzionino davvero. Impedendo l’accesso ai non autorizzati, appunto i turisti. Sul progetto stanno lavorando l’Autorità portuale e la Capitaneria stessa.

Dove si dovrà parcheggiare. Se la sosta alla diga foranea diventa impossibile, tranne che per i pescatori, dove finiranno le auto dei frequentatori delle spiagge? «Inevitabilmente - affermano dalla Capitaneria - ci si dovrà rivolgere ad altre zone di sosta. Il parcheggio al palasport è una di queste: è quasi sempre semivuoto, eppure da lì si arriva alla spiaggia libera a piedi in pochi minuti». Questa e altre aree vicine dovranno essere i punti di riferimento per chi arriva in Darsena per una giornata di mare. E chi vuole lasciare il proprio veicolo a un metro dalla spiaggia, dovrà rassegnarsi.

Sorveglianza solo da luglio. Ma la spiaggia libera pone un altro problema, ben più pressante: la sorveglianza dei bagnanti. Che nel prossimo fine settimana non ci sarà, almeno per quanto riguarda la zona Beach stadium. Già, perché i due bagnini volontari che presteranno servizio lì, dopo un accordo (a costo zero) con la Capitaneria, saranno operativi solo da sabato 28 giugno. «La situazione era piuttosto complicata - spiegano i militari e i rappresentanti della Società nazionale di salvamento che presteranno il servizio - si è cercato di rimediare nella maniera migliore possibile. Tenuto conto che quella parte di spiaggia è frequentata da centinaia di persone, bisognava impedire che per tutta l’estate non ci fosse la minima sorveglianza». Ecco, perciò, il via al protocollo d’intesa che il sabato e la domenica vedrà impegnati due bagnini della Società di salvamento. Ma solo, come dicevamo, nell’ultimo weekend di giugno e per i mesi di luglio e agosto. Resta la preoccupazione per i rischi dovuti alla mancata presenza dei bagnini in un’area affollata. Così gli ufficiali Federico Giorgi e Emilio Del Santo della Capitaneria: «Quando c’è necessità di soccorso in mare non siamo noi ad essere determinanti, ma chi è sul posto e può intervenire nel giro di pochi minuti. Quando arriviamo noi, può essere troppo tardi. Detto questo, ribadiamo il nostro massimo impegno come sempre a sorvegliare il mare e i suoi frequentatori, perché anche quest’anno possano godersi l’estate senza patemi».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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