Italia
Un tuffo nel passato con il “fortemarmino” Malaparte
FORTE DEI MARMI. “Curzio Malaparte: la storia, la leggenda”: è il tema dell’incontro ospitato venerdì 27 giugno presso la pineta del Piccolo Hotel (ore 18, viale Morin 24). Un luogo evocativo,...
FORTE DEI MARMI. “Curzio Malaparte: la storia, la leggenda”: è il tema dell’incontro ospitato venerdì 27 giugno presso la pineta del Piccolo Hotel (ore 18, viale Morin 24).
Un luogo evocativo, giacché la villa del famoso scrittore pratese venne poi inclusa nell’attuale albergo. Importanti i relatori: dal professor Mario Biondi dell’Università di Firenze, allo psicoanalista Luigi Ferrara, fino al poeta e storico dell’arte Giuseppe Cordoni.
Al Forte, Kurt Suckert - questo il suo vero nome - ci arrivò a metà degli anni ’30 dopo aver cambiato idea sul fascismo, e aver visto convertiti, dopo12 mesi e grazie all’amicizia con Ciano, i 5 anni di confino a Lipari per attività antifascista.
Confinato di lusso, dunque, al Forte Malaparte acquista la villa che era stata ai primi del ’900 la casa dello scultore tedesco Von Hildebrandt e vi si stabilisce. Come ricorda lo storico del Forte, Giorgio Giannelli, Manlio Cangoni scriveva che Malaparte «piombava con il suo ingombrante cane, Febo, alla Capannina, di cui diventò subito il numero di maggiore attrazione. Le donne lo adoravano». Frequenti anche le apparizioni al Caffè Fissi che sorgeva dov’è oggi il Caffè Principe e dove «Malaparte arrivava scalzo, con magliette rosse da corridore, in compagnia di Virginia Agnelli e di cani giganti».
Storicizzata anche la sua relazione con Virginia Bourbon Del Monte, vedova di Edoardo Agnelli, che risiedeva con i figli nella vicina Villa Costanza. Una amicizia che sembra potesse sfociare nel matrimonio se, non fosse intervenuta l’ostinata opposizione del suocero di lei, il senatore Giovanni Agnelli. Una Forte dei Marmi d’antan, che verrà rievocata proprio nell’incontro storico e letterario organizzato dalla Famiglia Babboni, storica titolare del Piccolo Hotel. (a.f.)
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