Il Tirreno

Versilia

Non solo il ricordo: più prevenzione per evitare i disastri

di Tiziano Baldi Galleni
Non solo il ricordo: più prevenzione per evitare i disastri

L’alta Versilia non dimentica l’alluvione del 19 giugno 1996 Oltre alle cerimonie spazio a dibattiti sulle calamità naturali

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STAZZEMA. Quali sono le politiche necessarie per aumentare la preparazione dei cittadini e del volontariato nel caso di calamità naturali?

È questo il tema centrale delle manifestazioni in ricordo della tragica alluvione in alta Versilia del 19 giugno 1996. Se ne parlerà nel corso del convegno organizzato per giovedì nel Palazzo della Cultura di Cardoso. Anche quest’anno saranno numerosi i momenti di memoria per ricordare le vittime dell’alta Versilia, strappate alla vita dalla forza di acqua e fango.

«Il nostro impegno - commentano in coro il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e l’assessore alla Protezione Civile Egidio Pelagatti - è stato quello di affiancare, come facciamo da anni, la memoria alla riflessione su ciò che ha portato l’alluvione. Quest’anno - aggiungono - è stato scelto il tema della formazione e della informazione alla popolazione, su come ci si debba comportare durante questi eventi».

L’alluvione della Versilia del 1996, ricordano Verona e Pelagatti, ha gettato «le basi della moderna Protezione Civile, una macchina organizzativa in cui la popolazione e il volontariato hanno un ruolo ben preciso».

Nel corso della giornata di giovedì 19 giugno, alle ore 13.30 a Cardoso, in vari punti del paese che fu distrutto dalle acque, si ricorderanno con delle deposizioni di mazzi di fiori le vittime alla presenza dei cittadini e dei familiari.

Successivamente, alle ore 15 a Pietrasanta, presso la scuola primaria “Ricci”, ci sarà una breve cerimonia con la deposizione di una corona di alloro in ricordo di Alessio Ricci, il bambino scomparso nell’alluvione.

Poi, alle ore 18.30, da Cinquale alla foce del fiume Versilia partirà la consueta staffetta che si fermerà alle ore 19-30 in località La Rotta a Pietrasanta, dove il fiume Versilia ruppe gli argini allagando tutta la piana. Alle ore 20 a Marzocchino a Seravezza, nel cortile della scuola primaria, sarà deposta simbolicamente un’altra corona di alloro.

L’arrivo della staffetta, organizzata in collaborazione con l’Atletica Pietrasanta, è previsto per le ore 21.15 a Pontestazzemese, da dove pochi minuti dopo partirà la fiaccolata silenziosa per Cardoso.

In concomitanza con queste cerimonie, come detto, a partire dalle ore 17 al Palazzo della Cultura di Cardoso si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Informare per non rischiare più. Quale ruolo per gli enti locali e il volontariato nell’informazione e formazione ai cittadini sui rischi idrogeologici e sismici”, in collaborazioni con il Centro studi Cerafri Lav di Retignano. Interverrà Elvezio Galanti, consulente del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

«Avere cittadini informati e un volontariato preparato – concludono Verona e Pelagatti - sono elementi di grande importanza nella prevenzione dei rischi legati a questi eventi atmosferici e naturali con cui sempre più spesso ci troviamo a fare i conti. Dobbiamo consegnare ai nostri figli un territorio di nuovo sicuro: le scelte amministrative possono molto in tal senso”.

A chiudere la giornata commemorativa, alle ore 22, sarà la messa presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Cardoso.

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