Il Tirreno

Versilia

Le ville dei Borbone saranno trasformate in attrazione turistica

Presentato il progetto dell’associazione nata per valorizzare le dimore storiche versiliesi: renderle tutte fruibili dal 2015

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ville, tenute e dimore storiche, scuderie, cappelle di proprietà pubblica e privata appartenute alla famiglia Borbone. Un totale di 56 edifici privati e 12 pubblici dislocati nel nostro territorio che risultano, in alcuni casi, poco valorizzati e tra di loro scollegati nell'ambito dell’offerta turistica della Versilia. Il lavoro di mappatura del patrimonio esistente, avviato già da settimane, è uno dei primi passi compiuti dalla neonata Associazione Ville Borbone e Dimore storiche della Versilia che ha presentato pubblicamente ad enti, istituzioni e privati il suo progetto di un percorso culturale di integrazione, valorizzazione e promozione di un patrimonio di pregio del nostro territorio.

L’obiettivo è creare una rete delle ville e delle dimore storiche della Versilia, rendere fruibile un patrimonio unico, fatto di opere, parchi, storia, tradizioni e fornire un’offerta integrata di attività e servizi ad essa collegata, per residenti e turisti. Il percorso intende collegarsi il più possibile a risorse e vocazioni del territorio per rafforzarne l'identità culturale, coinvolgere il capitale di professionalità, competenze e creatività dei soggetti, pubblici e privati, attivi in campo turistico e culturale, farsi strumento di promozione turistica della Versilia in Italia e all'estero.

Le prerogative dell'associazione nel portare avanti il progetto terranno conto delle esigenze e della fruizione di diversi tipi di pubblico e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dal web 2.0 nella promozione culturale e turistica. L'associazione si propone di diventare un unico interlocutore per l'ideazione, organizzazione e promozione di questa offerta culturale e turistica integrata offrendosi anche come organismo collettore e incubatore di progetti e idee dal basso.

I prossimi passi previsti - con l'obiettivo di arrivare a un prodotto e a un calendario pronti per la stagione 2015 - sono la presentazione di uno studio di sostenibilità economica del progetto, il completamento della mappatura di tutti gli edifici, incontri con i proprietari per presentare le opportunità di promozione e di rete aderendo come soci fondatori o sostenitori, ricerca bandi e fondi di finanziamento.

Costituita da poche settimane, ma già attiva da gennaio con la nascita del Comitato di Valorizzazione delle ville e degli Itinerari Borbonici in Versilia e Lucchesia, a cui avevano aderito storici, esperti di turismo e proprietari di ville, l'Associazione Ville Borbone e Dimore storiche in Versilia gode già del patrocinio di tutti i soggetti istituzionali versiliesi che hanno aderito come soci onorari, nonché delle maggiori fondazioni culturali. Sul fronte storico-accademico, l'associazione è sostenuta dall'Accademia Maria Luisa, dal Touring Club Italia Lucca e da vari centri documentari del territorio.

«L'obiettivo che ci poniamo - afferma Maria Assunta Casaroli, presidente dell'Associazione - è creare una rete di soggetti pubblici e privati che possano collaborare all'organizzazione di eventi diffusi sul territorio e non quindi alla singola promozione delle proprietà e monumenti. Ci auguriamo di poter raccogliere soci tra gli operatori turistici ed economici per potenziare le nostre attività nei diversi rami tematici: cultura, natura, enogastronomia, sport».

Alla presentazione del progetto erano presenti l’assessore al turismo di Viareggio Andrea Strambi, Grazia Sinagra consigliera in rappresentanza della Provincia, Simone Tonini consigliere delegato al turismo di Forte, Monsignor Giovanni Scarabelli dell'Accademia Maria Luisa di Borbone e Federico Tognoni, manager didattico laurea in turismo della Fondazione Campus di Lucca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web