Fanno sesso tra le dune ma l’amante lo rapina
VIAREGGIO. Si apparta in spiaggia, a Torre del Lago, con un trentaquattrenne che si spaccia per jamaicano ma al momento di pagare la somma concordata (50 euro) viene rapinato e malmenato. In manette...
VIAREGGIO. Si apparta in spiaggia, a Torre del Lago, con un trentaquattrenne che si spaccia per jamaicano ma al momento di pagare la somma concordata (50 euro) viene rapinato e malmenato. In manette finisce l’aggressore Mamechekh Diop, cittadino senegalese, sottoposto all'obbligo di firma a Pisa, denunciato appena una settimana fa a Viareggio per ricettazione di uno scooter rubato.
La brutta serata del giovane viareggino in cerca di avventure è iniziata venerdì sera. È da poco passata la mezzanotte quanto il ragazzo, dopo aver attaccato bottone con un extracomunitario, si allontana con quest’ultimo in direzione del lungomare di Torre del Lago. I due consumano un rapporto sessuale tra le dune, al chiaro di luna, ma quando arriva il momento di pagare sorge un problema. Il giovane italiano estrae una banconota da 50 euro. Il suo amante occasionale, però, nota che nel portafoglio c’è molto più denaro. Così lo strattona e gli strappa il borsello di mano. Ne nasce una colluttazione, al termine della quale lo straniero riesce ad impossessarsi di 100 euro e si dà alla fuga. La vittima della rapina dà l'allarme e fornisce una dettagliata descrizione del reo. Scattano le ricerche a tappeto: di lì a poco il personale delle volanti del commissariato di Viareggio rintraccia il senegalese in un giaciglio di fortuna creato alle spalle di un fabbricato proprio nelle vicinanze del lungomare torrelaghese.
L’uomo, in evidente stato di alterazione psicomotoria, non senza difficoltà viene assicurato all'interno della volante e portato negli uffici del commissariato. Arrivato nella cella di sicurezza dà in escandescenze – informa il commissariato – danneggiando parte delle struttura del controsoffitto e della vetrata. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato portato al carcere di Lucca a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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