Il Tirreno

Versilia

Romanini: straordinari rinviati a settembre

Il vice sindaco invita i dipendenti comunali ad avere «senso di responsabilità in questa fase delicata»

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VIAREGGIO. Il vice sindaco e assessore al personale, Chiara Romanini, nel rispondere all’annuncio dello stato di agitazione proclamato dall’assemblea dei dipendenti comunali, è netto: «Il nostro obiettivo è quello di salvare la città. Poi - pur con tutto il rispetto delle giuste attese dei dipendenti comunali - penseremo anche agli straordinari ed ai premi di produzione del 2014». E se, per quanto riguarda il fondo destinato alle posizioni organizzative Romanini annuncia che «il dirigente al settore “organizzazione e formazione” inizierà a breve un percorso sulla contrattazione decentrata, proponendo anche nuovi sistemi di valutazione», sul fronte del pagamento straordinari, invece, non ci sono buone notizie: «C'è già un accordo per il loro pagamento a settembre - annuncia il vice sindaco - nell'ottica di dare la possibilità al Comune di onorare pagamenti a piccole e medie imprese che li attendono da molto più tempo, per prestazioni fornite nel 2013. Al tavolo di raffreddamento del conflitto con la Rsu del Comune porterò questi elementi di novità già anticipati ai sindacati nei giorni scorsi, oltre alla richiesta di pazientare ancora qualche mese con un senso di responsabilità più aderente alla delicatezza del momento, in attesa di approvare il bilancio preventivo che su questo come su tante altre questioni scioglierà ogni dubbio».

In realtà sarebbe bene ricordare che il bilancio preventivo è nelle mani dell’esito dell’ispezione del ministero dell’economia su un Comune che non è in grado neppure di approvare il bilancio consuntivo 2013, per il quale i consiglieri non hanno ancora ricevuto la documentazione dovuta. Con uno scenario - annunciato dall’assessore Lorenzo Bertoli - per cui «si andrà a convocare il consiglio il 30 giungo e poi si aggiornerà la seduta...Al limite incapperemo nel richiamo della Prefettura...». Un bilancio consuntivo - ricorda Romanini - «che decreterà un passivo di almeno 43 milioni, accumulato in questi anni sotto gli occhi di tutti senza che nessuno lo rilevasse».

Insomma, «in questa fase così delicata, il Comune è tenuto muoversi con grande attenzione e con un rigore che segni una forte discontinuità. Sul fondo 2013, così come sul conto terzi, l'amministrazione è estremamente cauta anche nell'interesse degli stessi dipendenti, perché a seguito di altre ispezioni del Mef la Corte dei Conti ha chiesto nei Comuni il recupero delle somme pagate sugli stessi dipendenti, oltre che ad evidenziare precise responsabilità erariali». (d.f.)

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