Operazione anti-abusivi sequestri per 30mila euro
Capitaneria di Porto in azione sul litorale di Lido: gli irregolari scappano via Sul posto rimangono oltre 4mila pezzi tra borse, vestiti e gadget taroccati
LIDO. Sarà l’effetto Briatore? Non si sono ancora placate le polemiche per le dichiarazioni dell’imprenditore sulla presenza degli abusivi in Versilia, ma qualcosa già si muove. Ieri mattina gli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio si sono dati da fare sul lungo mare di Lido. Alla vista delle uniformi i venditori irregolari sono quasi tutti scappati, ma in compenso hanno lasciato la merce a terra. Il bilancio dell’operazione parla di oltre 10 verbali e di 4mila pezzi sequestrati per un valore commerciale pari a 30mila euro.
L’operazione, programmata ben prima dei cinguettii di Briatore, è stata coordinata dal comandante della capitaneria Marco Alberto Iacono. Una squadra di 4 uomini in divisa bianca ha verificato le autorizzazioni commerciali e demaniali dei numerosi venditori ambulanti presenti sul litorale di Lido. «Il dato poco confortante – si legge nella nota – è che la totalità dei controlli ha dato esito negativo, ed anzi, molti dei venditori alla vista dei militari hanno preferito abbandonare la merce e fuggire. Molto probabilmente perché sforniti anche dei permessi per risiedere sul territorio italiano. Solo due non sono fuggiti e sono risultati in regola con il permesso di soggiorno, ma comunque non avevano alcuna autorizzazione per effettuare il commercio sul demanio marittimo».
I sequestri hanno riguardato la merce più svariata: vestiti, borse, costumi, pareo, cover per cellulari, gadget per smartphone, occhiali, orologi, braccialetti, giocattoli, copricapo, specchietti, beni da cosmesi, oggettistica personale ed utensileria varia.
«Tutto il materiale sequestrato – proseguono dalla Capitaneria – decorsi i termini di legge, sarà avviato alla distruzione». Sottoposte a verifiche anche alcune etichette che riportavano la dicitura "100% carta".
«Con queste azioni – spiegano dalla Capitaneria – si vogliono tutelare tutti coloro che svolgono attività commerciali regolari che si forniscono delle necessarie autorizzazioni ed effettuano il pagamento degli oneri previsti. Il fenomeno dell’abusivismo è dilagante in tutte le varie forme, fino a sfiorare profili di natura sanitaria per tutti gli avventori di servizi di massaggi e tatuaggi in spiaggia, oltre ovviamente ai soliti venditori di bevande e cibi preparati senza il rispetto di alcuna norma igienico-sanitaria. Inoltre si vogliono tutelare gli utenti più piccoli, cui spesso vengono regalati giocattoli vari, di dubbia provenienza, prodotti con plastiche contaminate e peggio ancora con manodopera minorenne». Infine, tra le azioni messe in atto c'è stato il sequestro del mercatino abusivo che si forma giornalmente sulla fossa dell'Abate tra Viareggio e Camaiore il quale, tra l'altro, viene lasciato pieno di rifiuti di ogni genere.
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