Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage, scontro in aula tra l’avvocato di Moretti e l’ispettore Laurino

Strage, scontro in aula tra l’avvocato di Moretti e l’ispettore Laurino

Al centro dello scontro la tesi dell'accusa per cui a squarciare la cisterna carica di Gpl fu un picchetto di regolazione curve

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LUCCA. E' scontro in aula al Polo fieristico di Lucca dove si tiene il processo per il disastro ferroviario di Viareggio. L'avvocato di Mauro Moretti, all'epoca dei fatti ad di Ferrovie, incalza l'ispettore della Polfer Angelo Laurino che ha condotto le indagini: al centro dello scontro la tesi dell'accusa per cui a squarciare la cisterna carica di Gpl fu un picchetto di regolazione curve. Armando D'Apote insiste: il picchetto non aveva una resistenza tale nel terreno da poter essere strumento di taglio. Eppure - a foto mostrate in aula, le stesse pubblicate decine di volte in questi anni - neppure la pressione del Gpl che scavò una profonda buca nel terreno riuscì a scalzare il picchetto 22, quello vicino al quale la cisterna fermò la propria corsa.

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