Italia
Pazienti costretti a lunghe attese prima di essere visti dal medico
Le pagelle dell’istituto Sant’Anna: Asl impeccabile sui conti e nella qualità delle cure in ospedale Ma troppe volte i tempi per visite ed esami sono eccessivi. Anche e soprattutto in Pronto soccorso
VIAREGGIO. Il paziente versiliese aspetta troppo. Per visite ed esami, che quasi sempre vengono fissati con qualche giorno di ritardo rispetto alla media regionale. Ma anche in Pronto soccorso, dove molti casi gravi (i codici gialli) continuano a non avere risposte rapide da parte del personale.
L’indagine sulla sanità. È questo il succo, se vogliamo anche brutale, dell’indagine 2013 dell’istituto Sant’Anna di Pisa, che ogni anno valuta le performance della sanità toscana. Con risultati, per l’Asl della Versilia, che evidenziano i soliti pregi (efficienza e capacità di risposta di un ospedale tra i migliori della Toscana) ma anche i soliti difetti. Con qualche peggioramento, da cerchiare col bollino rosso.
Pronto soccorso ancora male. I tecnici del laboratorio Management e sanità (Mes) della scuola superiore Sant’Anna hanno spesso evidenziato, in questi anni, le pecche dell’Emergenza-urgenza del “Versilia”. Nel 2013 non si evidenziano miglioramenti apprezzabili, tranne che nei tempi massimi di visita dei codici verdi (media gravità), che scendono quasi sempre sotto le 4 ore. Anche l’attesa per i ricoveri, una volta autentico tallone d’Achille per il Pronto soccorso, è in miglioramento. E supera il limite delle 8 ore solo in casi rari. Ma resta scarsa, e parecchio, la velocità di trattamento sia del codice giallo (grave) che del verde (medio grave). In entrambi i casi non si riescono a rispettare i tempi di visita previsti dalle norme sanitarie, e cioè rispettivamente entro 30 minuti e entro un’ora. Insomma: l’Asl aveva detto di aver avviato una serie di migliorie, ma i risultati per ora non si vedono. Così come non si vedono nella percezione che l’utente ha del pronto soccorso: pessima, esattamente come negli anni passati.
Le liste d’attesa. Qui l’Asl Versilia rivendica di essere in buona compagnia. In effetti un po’ in tutta la Toscana si registrano difficoltà, da parte delle aziende sanitarie, nel fornire prestazioni in tempi ritenuti accettabili dagli stessi parametri della Regione. Valutazione molto scarsa, per l’Asl 12, nelle visite ortopediche, oculistiche e urologiche: avere un appuntamento entro 15 giorni è più difficile in Versilia che altrove. Non bene, sempre per quanto riguarda la specialistica, anche in cardiologia, ginecologia, dermatologia e otorino. In realtà una motivazione, se così si può dire, sta anche nel fatto che proprio queste branche sono ritenuti punti forti della sanità versiliese. E se le richieste per appuntamenti sono di più, allora anche le attese si allungano. Nessuna sorpresa su Risonanze e Tac, che non hanno registrato miglioramenti nel 2013 (e continuano a non registrarne quest’anno) nella velocità delle prestazioni.
La Versilia al top. Un 118 guidato da Andrea Nicolini ad altissimi livelli, con tempi d’intervento da record in Toscana, e la velocità nell’operazione delle fratture del femore (il 92% vengono operate entro 2 giorni) che resta un vanto dell’ortopedia diretta da Mario Manca. Questi sono solo due tra i fiori all’occhiello che mettono la Versilia al vertice della sanità regionale.
Efficienza e qualità. Sembra uno slogan pubblicitario, ma l’Asl ne fa un vanto e in fondo è giusto anche così: la gestione oculata degli ultimi anni, che il direttore generale Brunero Baldacchini ha ritenuto punto imprescindibile del proprio lavoro, viene premiata dai tecnici del Sant’Anna. Una gestione che, al di là dell’attenzione ai bilanci, si traduce anche in un’attenzione ai ricoveri e alle prescrizioni mediche. Il Mes promuove, senza dubbi, la capacità dell’Asl versiliese di dare le cure necessarie ai pazienti nei modi giusti, senza spreco - se vogliamo dire così - inutile di risorse economiche. L’unico neo, se così si può dire, è la spesa ancora alta per i farmaci. Ma qui la soluzione è tutt’altro che facile.
Bollino rosso sulla cortesia. Da cerchiare con la matita rossa la valutazione, negativa, sui dipendenti dell’Asl - soprattutto medici e infermieri - per quanto riguarda cortesia e chiarezza nelle informazioni. Occhio anche alle assenze sul lavoro, che restano troppe. Due elementi su cui bisogna riflettere.
@matteotuccini
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