Il Tirreno

Versilia

Non si farà l’edizione 2014 del Polo Beach

L’annuncio dell’organizzatrice Patrizia Lencioni che contesta le cifre dell’evento date da Cima

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VIAREGGIO. Niente Polo Beach per l’ottobre prossimo venturo. Ad annunciare lo stop alla manifestazione, sulla spiaggia ormai da cinque anni, è l’organizzatrice della ultime edizioni, Patrizia Lencioni. «Prima del 2012 - racconta Lencioni - l’evento era organizzato direttamente dalla Viareggio Versilia Congressi. Poi mi fu chiesto di gestirlo direttamente». Era l’autunno delle gestione del commissario prefettizio: «Ci fu una delibera in tal senso ed io mi rapportai direttamente con l’ammiraglio Marco Brusco (uno dei sub commissari, ndr)». Lencioni racconta di una manifestazione di successo: «Gli hotel ci hanno dato un grandissimo sostegno ed eravamo arrivati ad un passo dal costituire un’associazione dilettantistica che avrebbe avuto tra i nomi di spicco anche Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ed Oliviero Toscani».

Invece, addio Polo Beach. «L’amministrazione Betti, prima con l’assessore Caprili e poi con la conferma del collega Strambi. - continua Lencioni - aveva promesso che 10mila euro dei 40mila richiesti come contributo per il turismo alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca sarebbero andati al Polo Beach. E sarebbe stato il primo contributo pubblico in cinque anni». A proposito di finanziamenti e conti, Patrizia Lencioni, pone una questione: «Come fa Riccardo Cima a dire che al Centro congressi l’ultima edizione della manifestazione ? Io so solo che ci ho rimesso personalmente 12mila euro per portarlo in fondo!».

Nell’annunciare l’addio all’evento, la commercialista viareggina si sfoga: «Viareggio è una bella donna, senza anima e senza cervello! Il mio grande rammarico è perdere, per la città, tutti quei rapporti che si erano costruiti intorno ad una manifestazione di cui si parla in tutto il mondo. Basti pensare che ho recentemente ricevuto dal Polo manager di Dubai la richiesta di portare una squadra alla competizione ritenuta - parole loro - il miglior torneo in Europa. Purtroppo devo prendere atto che si archivia un sogno e che la festa è finita, tutti a casa...».

La città perde un’altra manifestazione, questa è la realtà E lo fa senza che si sia mai avviato un confronto serio sugli eventi da salvare, su che tipo di manifestazioni estive siano più opportune, su quali eventi siano davvero necessari per quella destagionalizzazione dell’offerta turistica che è sempre più solo un argomento da tristi tavole rotonde...(d.f.)

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