Pasticcio bandiera blu l’ira dei balneari: una beffa
A Pietrasanta c’è chi chiede di rinunciare in toto al riconoscimento a Lido invece rimane confermata la cerimonia in programma sul pontile
PIETRASANTA. «Il Comune rinunci, dal prossimo anno, alla Bandiera Blu». La notizia del vessillo strappato a Marina di Pietrasanta - come peraltro a Lido di Camaiore - con le sole spiagge di Tonfano e Focette legittimate allo sventolio del riconoscimento ambientale assegnato dalla Fee, come da facili previsioni, è motivo di dura reazione da parte dei balneari. «Una notizia che ha dell’incredibile e che amareggia: ma cosa significa, in un tratto di litorale così circoscritto, promuovere due località e bocciare le altre? Fino ad un anno fa la Bandiera Blu si assegnava, o non si assegnava, a tutto un territorio, adesso si seziona e nella sostanza, ci dicono, a Tonfano e a Focette potete farla sventolare, ma altrove no. Eppure parliamo di spiaggia, mare, servizi e parametri che accomunano tutta la costa. A questo punto - sostiene il presidente del Consorzio balneari Daniele Mazzoni - meglio darci un taglio con questa storia della Bandiera Blu che porta via tempo, risorse e denaro. Il Comune si concentri su tematiche ben più importanti, che sono quelle della salvaguardia ambientale, della tutela delle acque e dei fossi, portando avanti, in sinergia con enti e categoria, una politica che valorizzi il nostro turismo. Ciò che conta è non incappare più in divieti di balneazione: molto meno importante, a questo punto, avere o non avere una bandiera che non rappresenta, quest'anno, tutta la Marina, ma solo una parte di essa. E questo, in tutta sincerità mi sembra veramente ingiusto nei confronti di tutti gli operatori di Fiumetto, Motrone e le altre zone escluse».
Perplessità, quelle di Mazzoni, condivise dall'assessore all’ambiente di Pietrasanta Italo Viti. «È una proposta che terremo in considerazione, quella dei balneari. La procedura relativa alla Bandiera Blu costa, al Comune, oltre cinquemila euro, poi ci sono altre spese correlate. Ma il punto è un altro; se dai una valutazione favorevole a Tonfano e Focette non puoi poi non darla anche al resto della spiaggia e al suo entroterra. Altro non voglio aggiungere in questo momento: prima è doveroso parlare con la Fee, la Fondazione che gestisce l'assegnazione, per capire le motivazioni che si accompagnano a questa decisione. La data della cerimonia? Ad oggi non sappiamo: va fatta chiarezza su quanto successo, poi, eventualmente, si parlerà della cerimonia».
Laconico il commento del sindaco Domenico Lombardi. «Quando ci hanno comunicato dell'assegnazione della Bandiera Blu nessuno ci ha informato che riguardava una parte del territorio. Siamo sorpresi. Chiederemo spiegazioni».
A Camaiore, invece, si rimanda ogni commento a domani, quando cioè dal palazzo municipale il sindaco Alessandro Del Dotto o l’assessore al turismo Carlo Alberto Carrai potranno finalmente chiarire meglio la questione. Intanto la cerimonia per l’assegnazione della bandiera blu resta in programma per sabato 14 giugno sul pontile di Lido.
Intanto anche i balneari si dicono perplessi. «A noi questa storia della banidera blu assegnata a parti di litorale piuttosto che all’intero comune suona strana - commenta Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido - certo che se così fosse perderebbe di valore e significato: come si fa a sostenere che spiagge vicine o confinanti meritano o non meritano questo riconoscimento?»
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