Il presidio
Gli albergatori difendono lo scalo pisano
FORTE DEI MARMI. «È ingiusto dire che gli albergatori e gli operatori turistici in genere del Forte e della Versilia stiano tacendo rispetto alle vicende societarie dei due aeroporti toscani che...
FORTE DEI MARMI. «È ingiusto dire che gli albergatori e gli operatori turistici in genere del Forte e della Versilia stiano tacendo rispetto alle vicende societarie dei due aeroporti toscani che potrebbero condurre ad una unica gestione i due scali e, con una nuova pista a Firenze, si potrebbe alfine assistere ad un ridimensionamento del “Galileo Galilei”». A replicare è Paolo Corchia, presidente degli albergatori di Forte dei Marmi e di Federalberghi toscana. «Non voglio fare polemiche con nessuno, ma Franceschi sbaglia quando protesta il silenzio degli operatori. Se solo avesse seguito la cronaca regionale de “Il Tirreno” e non soltanto la cronaca locale avrebbe avuta ben chiara la nostra posizione. Siamo da sempre assertori convinti che Pisa sia lo scalo aereo naturale della costa toscana e liguree sarebbe un errore grave se vicende societarie portassero al ridimensionamento dell’aeroporto pisano per favorire una crescita di quello fiorentino. Quello di Firenze può e deve essere un buon city airport, - continua Corchia - deve integrare il capoluogo regionale in un sistema regionale e nazionale di trasporto efficace. L’abbiamo detto e ne siamo convinti, così come siamo dell’opinione che la vicenda abbia radici prettamente politiche».
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