Carnevale ultimo atto: niente soldi per i carristi
L’amministrazione ha convocato per questa mattina i vertici della Fondazione I costruttori a gran voce chiedono «che la smettano di prenderci in giro»
VIAREGGIO. Carnevale, ultimo atto. L’amministrazione Betti ha convocato per questa mattina alle 10,30 i consigli di indirizzo e amministrazione della Fondazione Carnevale. E non saranno buone notizie. Poco prima di entrare nella riunione di Giunta convocata ieri pomeriggio per affrontare il nodo dei 200mila euro mancanti al compenso dei carristi per il 2014, il ragioniere capo Salvatore Santoro, alla domande del “Tirreno” se fosse disponibile la somma in questione, ha scosso con vigore la testa in segno inequivocabile di no. E non è andata meglio al termine della Giunta, quando il vice sindaco Romanini ha alzato il telefono per convocare tutta la Fondazione senza fornire alcuna spiegazione. Il che non prelude a niente di buono, visto che non c’è amministrazione comunale che non voglia rendere noto che “sì, i soldi ci sono”.
La mattinata si preannuncia calda. Al termine dell’incontro con la Fondazione Carnevale, infatti, è convocata una conferenza stampa nel corso della quale l’amministrazione Betti intende illustrare i propri conti per lungo e per l’altro. Così da sostenere il no al Carnevale con cifre davanti alle quali non resta che alzare le mani in segno di resa.
Nel pomeriggio di ieri si è tenuta anche l’assemblea dei carristi, “gelati” dalla convocazione di questa mattina, senza alcuna notizia. Per i costruttori parla il presidente, Fabrizio Galli: «Ci avevano promesso che la cifra mancante sarebbe stata coperta con il contributo della Regione che Firenze era disponibile ad anticipare. Qualcuno ha lavorato in questo senso? Perché da un mese ad oggi non abbiamo più avuto alcuna notizia...Quello che è certo è che non si può più andare avanti così, giorno per giorno, settimana per settimana...Ed i vertici della Fondazione Carnevale farebbero bene a dimettersi. Così come l’amministrazione comunale farebbe bene a smettere di occuparsi solo di stupidaggini...».
Stefano Pasquinucci questa mattina salirà al “colle” per ascoltare e poi decidere: «Io non mi dimetto - dichiarava ieri -: casomai sono loro che mi devono mandare a casa. Certo è che non c’è una logica nell’agire come stanno facendo e non c’è un riferimento certo. Sono tre settimana che l’assessore Lorenzo Bertoli, alle mie domande, risponde “vediamo”, “forse c’è uno spiraglio”, “attendiamo”... Io ho atteso: prima la risposta annunciata per giovedì sera, poi lo spostamento a ieri mattina, ed oggi il nuovo appuntamento...Io ho una sola richiesta: dicano la verità».
Verità che questa mattina sarà la peggiore: quel 20% che i carristi ancora attendono rimane “congelato”, conti alla mano, nel disastro delle casse comunali.
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