Italia
Incidente sul lavoro, parla la vittima «È solo colpa mia»
Bacino rotto per l’uomo caduto da 4 metri in S. Agostino mentre smontava una scultura: «Mi riprenderò presto»
PIETRASANTA. «La colpa di quanto successo è mia. Solamente mia. Purtroppo è capitato. Ma ho già una gran voglia di tornare a fare le cose che faccio da sempre».
Il giorno dopo l’incidente sul lavoro che lo ha visto precipitare da 4 metri di altezza mentre stava smontando, all’interno della chiesa di S. Agostino, gli allestimenti della mostra di Aceves, Alessandro Maggi conferma di avere una fibra caratteriale, oltre che fisica, fuori dall’ordinario. «Mi sono fratturato un gomito e il bacino: domani (oggi per chi legge, ndr) mi opereranno. Poi i medici mi diranno i tempi di riabilitazione e di ripresa. Ma, conoscendomi, non saranno troppo lunghi. Fra l’altro questo è un periodo di grande lavoro per la mia azienda di autotrasporti: ad ogni modo siamo organizzati per supplire ad ogni assenza, anche a quella del sottoscritto. Ciò che conta è stare bene e potere raccontare com’è andata». Già, come mai una persona professionalmente meticolosa come lei è rimasta coinvolta in un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi? «Con ogni probabilità, nel momento in cui sganciavo l'opera - la testa di un cavallo realizzata in resina - ho fatto un movimento e mi sono ritrovato con l’opera addosso. E tutto questo è accaduto nonostante il rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza. Ho così perso l’equilibrio e sono caduto su un fianco: mi sono subito reso conto che mi ero fatto male in modo assai serio, ma sono stato sempre cosciente. Anzi, ho cercato di rassicurare le persone che erano intorno a me. E mi dispiace per tutti coloro che si sono preoccupati: nella vita lavorativa certe situazioni possono capitare, l’importante è guarire e riprendersi. Ed è quello che farò». Maggi parla, al telefono, da un letto dell’ospedale Versilia dove è ricoverato da mercoledì mattina. «Gli accertamenti - racconta - proseguono: mia moglie è qui accanto, i medici mi tengono informato e sono molti gli amici che telefonano o inviano messaggi per sapere come mi sento. Ecco, approfitto del giornale, per ringraziare ognuno di loro e per dire che, nonostante tutto, sto abbastanza bene. La mia è un’azienda molto conosciuta, ma quello che mi fa piacere è percepire una grande attenzione per la mia persona. È di conforto in un momento che non è semplicissimo, ma che sono convinto si risolverà comunque rapidamente. Appena ristabilito tornerò al mio lavoro, senza particolari remore e preoccupazioni di sorta». Fin qui Maggi che, sempre stando alla prima prognosi, dovrebbe recuperare a pieno regime, entro tre mesi. Nel frattempo la Medicina del lavoro, ieri mattina, ha chiesto al Comune alcuni incartamenti: in sostanza il dipartimento dell’azienda sanitaria vuole fare chiarezza sui contenuti della convenzione che regola i rapporti in materia di allestimenti mostre, fra artista e amministrazione. Come noto il Comune si limita a mettere a disposizione gli spazi espositivi, mentre l'artista, nelle vesti di committente, stringe accordi con la ditta che cura allestimenti e smontaggio della rassegna.
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