Meteo
Scatta la mobilità per i lavoratori del Centro congressi
Accordo sindacale in vista per il passaggio dalla società in liquidazione alla Viareggio Patrimonio in via di scorporo
VIAREGGIO. «Ovviamente non si può dare un calcio nel sedere alla gente che lavora al Centro congressi» argomenta in commissione bilancio la consigliera del Pd, Cristina Marcucci, con una frase che alza immediatamente il livello di attenzione sul futuro dei dipendenti della struttura comunale. Una frase, quella dell’avvocato Marcucci, che voleva rassicurare il collega Emiliano Favilla (Rifondazione comunista) in vista del prossimo voto in consiglio comunale della delibera di Giunta che lancia la Viareggio Versilia Congressi verso la definitiva liquidazione. Se non bastassero quelle parole, è l’assessore Bertoli a chiudere il cerchio su cosa attende i lavoratori delle società partecipate del Comune: «C’è l’incertezza del futuro che va governata...In questo senso è già stata raggiunta un’intesa con le organizzazioni sindacali per la mobilità del persone nelle società partecipate del Comune, soprattutto nel caso di situazioni di cessazione di attività».
Si comincia, dunque, dai dipendenti della Viareggio Versilia Congressi, chiamati a breve ad approvare l’accordo sindacale sul proprio futuro, in quota al personale della Viareggio Patrimonio, titolare della struttura. Ma per il proseguimento delle attività - congressi e stabilimento balneare - «l’amministrazione ha già qualche progetto?», chiede la consigliera Chiara Bozzoli (Sel). A rispondere è ancora l’assessore al bilancio: «La Giunta non ha ancora un indirizzo preciso...E spero che si apra un dibattito», è l’auspicio di Bertoli.
Intanto, però - conferma Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - «siamo stati effettivamente chiamati al tavolo della grande ristrutturazione delle società che prevede la mobilità, nel senso del passaggio da una società all’altra. Poi si valuteranno, ci è stato detto, anche gli esuberi». Ogni categoria - continua Bindocci - «ha fatto incontri specifici con il Comune». L’assessore al bilancio, al quale abbiamo chiesto di quanti lavoratori si parli quando si disegna il futuro di quello che lui chiama “Gruppo unico locale”, con tanto di trattative sindacali già avviate da mesi, ha risposto: «Sono circa 400...Di fatto come un altro Comune...».
L’accordo per i lavoratori della Viareggio Versilia Congressi è imminente: diventeranno dipendenti della Viareggio Patrimonio a tutti gli effetti «salvando tutte le condizioni contrattuali e personali». Ma - aggiunge il responsabile della Camera del lavoro - «la preoccupazione resta alta, vista la risposta dell’assessore Bertoli sull’assenza di progettualità, anche perché abbiamo capito che nel futuro della struttura ci sono lo scorporo e la vendita». Insomma, il passaggio in mano privata: e non è un caso che si parli del Centro congressi come uno dei possibili elementi aggiuntivi di una gara per la vendita della Viareggio porto che sia più appetibile di quanto non lo possa essere con i soli approdi. Una struttura che è stata per troppo tempo il “giochino” della politica viareggina (soprattutto centrosinistra). Tanto che lo stesso Bindocci, nel tracciarne la storia recente, parla di «sprechi, liberalità, franchigie date a qualcuno, eventi non pagati con alcune motivazioni che possono stare nelle regole e altre che posso anche non starci».
Emiliano Favilla, al termine della commissione, ha messo sul tavolo un ulteriore elemento di preoccupazione, oltre a quello per il lavoro dei dipendenti: «Per gli effetti della Bolkestein è alto il rischio di finire per regalare una struttura che è un simbolo della città, procurando un danno gravissimo alla città stessa. Per questo vorremmo davvero capire meglio dove si sta andando...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
