Il Tirreno

Versilia

Nel mirino dell’Asl il tiro a segno del campione olimpico

di Luca Basile
Nel mirino dell’Asl il tiro a segno del campione olimpico

Multa e problemi di agibilità per l’impianto sportivo che accoglie tra i suoi 4.800 iscritti Luca Tesconi

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PIETRASANTA. Un impianto generoso per storia e palmares, il tiro a segno di via Verzieri, ma anche un poligono con qualche problematica di troppo, a parere del dipartimento di prevenzione dell'Asl. Che, dopo due sopralluoghi e successivi verbali di ispezione ha inoltrato una multa di 2.200 euro alla società pietrasantina, con annessa missiva, per conoscenza al Comune. Rischio chiusura in vista per un impianto che accoglie, fra i suoi 4.800 iscritti lo stesso Luca Tesconi, medaglia d' argento olimpica a Londra? Al momento non sembra esserci questo rischio, ma di certo è in corso un braccio di ferro fra la stessa Azienda sanitaria e l'associazione sportiva di riferimento che porta in dote 127 anni di attività e benemerenze a tutti i livelli.

Il nodo a detta del dipartimento dell'Asl, sta in un impianto elettrico sprovvisto della certificazione di legge, nel mancato rilascio dell'agibilità degli impianti da parte del Comune, nell'assenza di una saletta per l'emergenza sanitaria e ancora di una precaria logistica per le persone con problemi di deambulazione. Prescrizioni rigettate dalla società che alcuni giorni fa ha replicato, con una serie di controdeduzioni, all'azienda sanitaria, mettendo in evidenza il fatto che l'edificio, di proprietà dello Stato e a gestione privata, risponde ad una normativa di ordinamento militare.

«Le sezioni di tiro a segno nazionale sono dotate di struttura organizzativa e di assetti operativi gestionali e di funzionamento autonomi, definiti in apposito statuto in base a criteri di semplificazione. In sostanza svolgono attività di tiro a segno con ordinamento e vigilanza dell'Unione italiana tiro a segno, nonché sotto il controllo dei Ministeri della Difesa e dell'Interno - e quindi non dell'Asl Versilia - per i profili relativi alla realizzazione e tenuta degli impianti, inclusi i locali per la custodia di munizioni e relative agibilità» certificano dalla società presieduta da Paolo Bindi. Come a dire che le contestazioni dell'Azienda sanitaria locale sarebbero in contrasto con quanto stabilito dalle disposizioni di riferimento. Senza dimenticare, si aggiunge, che negli anni nell'impianto sono stati fatti investimenti per qualificare e rendere sicura la struttura. Pareri agli antipodi: il ricorso alle carte bollate, fra le parti, è dietro l'angolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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